Tensioni a Gerusalemme, Israele: "Lanciati 150 razzi da Gaza"

Tensioni a Gerusalemme, Israele:

Lo scontro tra Israele e Hamas ha aumentato la tensione anche in Cisgiordania dove si sono registrati scontri tra ospiti e reparti dell'esercito nel campo profughi al-Fawar e un giovane è rimasto ucciso. Da una parte ci sono 28 morti (anche "dieci bambini", secondo le autorità di Gaza) e 175 feriti, tra cui importanti comandanti delle fazioni armate palestinesi. Dagli Usa, l'amministrazione Biden per bocca della portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha condannato le violenze e ribadito la necessità di creare due Stati distinti in Medio Oriente.

Insomma, la narrazione di un Israele che agisce solo in risposta ad Hamas ed esclusivamente colpendo obiettivi militari fa acqua da tutte le parti.

Dall'inizio dell'escalation lunedì sera sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele oltre 1.050 razzi e colpi di mortaio, 200 dei quali sono caduti all'interno dell'enclave palestinese. "Abbiamo il diritto ed il dovere di agire". Mentre il ministero della Sanità di Hamas a Gaza ha parlato di venti persone uccise nel nord della Striscia e tra questi anche 9 bambini. Quattro persone sono state ferite a Holon, compreso l'autista dell'autobus che è in condizioni critiche.

I raid israeliani hanno quasi voluto infierire sulle strutture civili, inclusa una scuola gestita da un'associazione benefica nella Striscia di Gaza.

Gravi disordini sono avvenuti la scorsa notte nella città a popolazione mista di Lod, a est di Tel Aviv.

Il lancio di razzi è stato successivamente rivendicato da Hamas.

Il presidente della commissione dell'Unione Africana ha condannato i "bombardamenti" israeliani a Gaza così come i "violenti attacchi" delle forze di sicurezza israeliane al complesso della moschea di Al Aqsa a Gerusalemme.

Un portavoce dell'ala militare dell'organizzazione ha annunciato che è stata presa di mira Gerusalemme in risposta a quelli che sono stati definiti "i crimini e l'aggressione di Israele alla Città Santa e i tormenti che infligge a Sheick Jarrah e alla moschea di al-Aqsa". "Tutte le parti devono ridurre le tensioni e adottare misure per calmare" la situazione, ha detto infatti Blinken. I razzi lanciati hanno colpito un oleodotto a Ashkelon, provocando un vasto incendio, mentre a Tel Aviv le sirene d'allarme sono risuonate a lungo all'alba, con l'aeroporto di Ben Gurion rimasto chiuso per circa un'ora.

"Prevediamo che i prossimi giorni saranno caratterizzati da combattimenti".

"Hamas ha varcato una linea rossa" ha invece affermato il premier Benyamin Netanyahu, che poi ha avvertito: "Israele colpirà con grande potenza, non tolleriamo attacchi al nostro territorio, alla nostra capitale, ai nostri cittadini e ai nostri soldati".