Denise Pipitone: gli avvocati cercano la piccola ripresa a Milano nel 2005

Denise Pipitone: gli avvocati cercano la piccola ripresa a Milano nel 2005

Non è escluso - secondo alcuni organi di informazione regionale - che al persistere di eventuali dubbi si potrebbe procedere all'esame del Dna. Al momento non sono state fornite alla stampa, anche per ovvie ragioni di privacy, immagini di questa ragazza che avrebbe la stessa età di Denise Pipitone.

Le due hanno iniziato a parlare e la ragazza ha rivelato di chiamarsi Denise e di essere italiana. Riguardo all'esito della verifica non ci sono informazioni approfondite ma sappiamo che la ragazza non si è sottratta alle domande degli agenti e che, al contrario, ha mostrato un atteggiamento molto collaborativo, fornendo nomi e cognomi delle persone che l'hanno allevata. In attesa del responso finale da parte della Procura, sembra un altro capitolo che si chiude anche se le ricerche non finiranno qui. Si chiamerebbe Denisa e sarebbe stata sentita lungamente dai Carabinieri.

La teste parrucchiera ribadisce che la ragazza le aveva detto di non sapere dove fosse nata. Ai microfoni di 'Chi l'ha Visto?' ha ribadito di non essere lei e poi a 'Pomeriggio Cinque' ha rivolto un appello alla mamma di Denise.

Mentre la la Procura siciliana sta facendo i dovuti accertamenti sulla ragazza di Scalea, nuovi documenti sono stati ritrovati e soprattutto ci sarà la testimonianza della vicina di casa di Anna Corona, ex moglie del padre di Denise.

In un primo momento si era pensato ad una fakenews - l'ennesima sul caso Denise Pipitone - e invece la ragazza si è presentata in Caserma senza opporre alcuna resistenza.

La ragazza 19enne si trova a Scalea, in Calabria ed è stata avvistata da una parrucchiera durante il suo turno di lavoro.L'incontro è avvenuto quando la giovane è entrata nel negozio di G.B. Poi a seguito del sopralluogo disposto dalla Procura di Marsala il 5 maggio scorso nell'abitazione e nel garage che la signora aveva nelle sue disponibilità fino a pochi anni fa, sopralluogo che non ha fatto emergere nulla ma che inevitabilmente ha accostato il nome dell'ex inquilina a scenari da film horror (è stato ispezionato anche un pozzo profondo circa dieci metri, evidentemente nell'ottica di un risvolto tragico della vicenda).