La Sardegna passa in zona rossa: l'ordinanza di Speranza in serata

La Sardegna passa in zona rossa: l'ordinanza di Speranza in serata

Nella tabella si fa riferimento ad altri 4 morti. "Si osserva una diminuzione del livello generale del rischio, con quattro Regioni, Liguria, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta, che hanno un livello di rischio alto" si sottolinea nel documento. Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 12 Aprile. Passano in arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana. Riapriranno i negozi e si potrà circolare all'interno del Comune di residenza. Le attività didattiche di seconda e terza media e delle scuole superiori si svolgono esclusivamente in modalità a distanza.

Condannata dall'indice Rt più alto d'Italia, la Sardegna entra in zona rossa. Si trattava di persone che si erano messe in viaggio senza un valido motivo o che non si erano registrate all'app "Sardegna sicura". A differenza di Puglia (258) e Val d'Aosta (416), che infatti restano in rosso con la Campania, che dovrà comunque aspettare almeno un'altra settimana con un Rt sotto 1,25, essendo stata 'retrocessa' in rosso solo 7 giorni fa. Le chiusure rimangono però anche all'interno delle Regioni che hanno cambiato colore, sempre per via dell'incidenza sopra i 250 casi: è il caso delle province di Palermo, Torino, Cuneo e anche di quelle di Firenze e Prato.

La curva scende, ma attenzione - Il dato principale che però emerge dal monitoraggio settimanale è quello di una curva che, finalmente, sembra cominciare a scendere.

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro: "E' importante procedere verso lo scenario di riaperture che tutti auspichiamo ma con grande cautela e flessibilità". Ma, avvertono gli esperti, "il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l'incidenza ancora troppo elevata e l'ampia diffusione di alcune varianti richiedono l'applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio". Legando la ripresa alla capacità delle regioni di vaccinare la popolazione più anziana. Dosi che non arrivano e in più ci si mettono anche le defezioni: nell'Isola le rinunce a vaccinarsi con il siero AstraZeneca si attestano tra il 40% e il 50%. L'ha già chiesto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per dare il tempo a alberghi e villaggi vacanze di organizzarsi, ipotizzando anche una data, il 2 giugno festa della Repubblica. Ma prima bisogna liberare gli ospedali, mettere in sicurezza gli anziani e i fragili con il vaccino, fermare la macabra conta dei morti.