Draghi: Rischio ragionato su riaperture. Dal 26 aprile torna il giallo

Draghi: Rischio ragionato su riaperture. Dal 26 aprile torna il giallo

Riaperture. Per Draghi si può "guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia". Per questo torneranno le "zone gialle", dove ci sarà un allentamento importante delle restrizioni, in parte anche per le "zone arancioni". "È una scommessa sulla crescita: se sarà quella che ci attendiamo da tutti i nostri provvedimenti vinceremo la scommessa senza una manovra correttiva".

IL CRONOPROGRAMMA DELLE APERTURE - "Il calendario ha come prima data chiave il 26 di aprile - ripete il ministro Speranza -".

Nelle zone gialle e arancioni riaprono le scuole di ogni ordine e grado in presenza; nelle zone rosse saranno aperti in presenza gli asili nido e le scuole fino alla prima media, e per i licei ci sono modalità che suddividono le lezioni in parte in presenza e in parte a distanza. "Il 15 maggio dovrebbero riaprire le piscine all'aperto, il 15 giugno le attività connesse alle palestre, il 1 luglio invece pensiamo di riaprire le attività fieristiche", ha detto il ministro Speranza rispondendo alle domande dei giornalisti.

E a chi chiede conto delle novità in fatto di sicurezza nelle aule scolastiche il Presidente Draghi ricorda che sono stati stanziati 390 milioni di euro sui trasporti pubblici locali e in accordo con le Regioni si farà in modo che questi fondi costituiscano una garanzia in più per il ritorno in classe. È lo stesso presidente del Consiglio a chiarire quanto deciso al culmine di un incontro in cui sono emerse forti tensioni tra il fronte più aperturista, composto dal leghista Giancarlo Giorgetti, Maria Stella Gelmini ed Elena Bonetti, e quello più cauto guidato dal ministro della Salute Roberto Speranza, insieme a Dario Franceschini e Stefano Patuanelli. Se per Draghi il rimbalzo del Pil "è certo" al contrario è impossibile prevederne la portata: "La sfida è assicurare che dopo la ripresa dei prossimi mesi continueremo a crescere, a mantenere alto il livello dell'occupazione".

Mario Draghi ha detto che dalla cabina di regia è emerso che "si anticipano al 26 aprile l'introduzione della zona gialla", con un cambiamento rispetto al passato: "si dà precedenza alle attività all'aperto e alle scuole". Un rischio "che incontra le aspettative dei cittadini e che si fonda su una premessa: che i provvedimenti, come mascherine e distanziamenti, siano osservati scrupolosamente". Coprifuoco resterà alle 22.

Mario Draghi ha assicurato che si tratta di "un rischio calcolato", d'altronde l'ultimo monitoraggio ISS conferma un miglioramento generale della situazione. A parte le pressioni politiche molto ha inciso in questa scelta uno studio scientifico sull'incidenza del contagio all'aperto.

"Ci sono stati due fattori fondamentali che ci hanno consentito di osservare una piegatura della curva epidemiologica". Questo principio ci accompagnerà in questa fase di transizione, nell'auspicio che col passare delle settimane il quadro epidemiologico possa restare positivo e possa aumentare il numero delle persone vaccinate. Gli investimenti che saranno finanziati sono stati ben individuati e devono essere ben attuati.