Covid: le ipotesi sulla riapertura di ristoranti e palestre

Covid: le ipotesi sulla riapertura di ristoranti e palestre

"Dobbiamo avere i nuovi parametri per l'attribuzione del rischio", anticipa il presidente della Liguria Giovanni Toti. La prima istanza delle Regioni è consentire il ritorno alla libertà di movimento, almeno nelle aree che avranno meno contagi e saranno più avanti con la vaccinazione delle persone anziane e fragili. Tra i ministri c'è chi si aspetta la riapertura dei confini regionali a metà maggio e chi invece frena, ricordando che il governo deve ancora riunirsi per impostare il nuovo decreto: se non ci saranno accelerazioni entrerà in vigore il primo maggio.

Ieri il presidente Mario Draghi ha incontrato Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, coordinatore e portavoce del Cts e domani, a quanto trapela da Palazzo Chigi, si riunirà la cabina di regia presieduta dal capo dell'esecutivo. Forza Italia oggi alle 11 presenterà il suo piano da consegnare a Draghi, in cui si chiede il ripristino delle zone gialle "lì dove possibile". Non è ancora chiaro se sarà una vera zona gialla, con spostamenti tra regioni consentiti, o una zona gialla rafforzata, con unica riapertura prevista per ristoranti e bar con servizio al tavolo (all'aperto), a cui seguirà la ripartenza degli altri settori anche la sera. Secondo Scordamaglia, "per ripartire subito e in sicurezza anche in orario serale potrebbe essere utile rendere obbligatoria la prenotazione al ristorante attraverso strumenti elettronici verificabili anche a posteriori e non appena sarà raggiunto un adeguato livello vaccinale, chiedere che sia resa obbligatoria l'esibizione del certificato". Scopriamo tutte le novità a riguardo delle probabili riaperture di ristoranti, bar e impianti sportivi.

Il calendario a grandi linee del governo prevede un mese di riaperture graduali, per arrivare alla fine di maggio con svariate attività aperte. In questo modo bar e ristoranti potrebbero tornare ad accogliere clienti a pranzo e fino alle 18. Una posizione in sintonia con quella del presidente della Regione Luca Zaia, che nonostante l'insistenza di Matteo Salvini per le riaperture (per la Lega rappresentano un segnale di discontinuità forte rispetto al modus operandi del ministro della Salute Roberto Speranza, leader di Leu), pure predice cautela chiedendo sì che si possono riavviare le attività, perché "ne va della tenuta economica, sociale e psicologica delle nostre comunità" ma con "gradualità" e "cautela". Le ipotesi per il distanziamento sono di un metro di distanza per i tavoli all'aperto di due metri all'interno dei locali.

Secondo l'analisi aggiornata all'8 aprile 2021, per il momento la più alta percentuale di persone che ha ricevuto tutte e due le dosi del vaccino anti Covid si registra in nelle Province Autonome di Bolzano e Trento, seguite da Molise, Basilicata, Lazio e Piemonte. Nella fase iniziale il via libera potrebbe comunque riguardare solo gli allenamenti individuali.