Coronavirus, carta verde per spostarsi tra regioni: ecco i tre modelli

Coronavirus, carta verde per spostarsi tra regioni: ecco i tre modelli

"Il Governo è fiducioso che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24 per poi toglierlo, ma non mi sento di dare tempi", dice a 'Non stop news' su Rtl 102.5. La seconda carta riguarda i guariti dal covid mentre la terza per chi ha effettuato il tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti alla partenza.

Chiunque pensi di poterla falsificare, sarà punite anche con il carcere, oltre alla sanzione amministrativa.

Spostamenti liberi tra regioni in zona gialla -che torna- dal 26 aprile, spostamenti con il pass verde covid anche in zona rossa e arancione. Il funzionamento della principale novità presente nella bozza del nuovo decreto è regolamentato dall'articolo 10 del provvedimento che nelle prossime ore sarà discusso in consiglio dei ministri. Lo spostamento verso una zona arancione o verso una zona rossa, invece, sarà subordinata all'acquisizione del pass verde per la vaccinazione effettuata, per la guarigione attestata o per l'esecuzione di un tampone negativo. La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Per le persone guarite, il certificato verrà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Tuttavia, se nel corso di tale arco temporale dovesse essere accertata una positività al Covid del soggetto, il pass cesserebbe di avere validità. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione potrà richiederla alla struttura sanitaria di competenza o alla Regione o la Provincia.

In base allo schema di decreto, si definiscono certificazioni verdi COVID-19 quelle comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 (ciclo completo con doppia dose) o guarigione dall'infezione (con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto), oppure l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido ( riconosciuto dall'autorità sanitaria ed effettuato da operatori sanitari) con risultato negativo.

Il pass resterà in vigore fino all'attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. a quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo.