Brigate Rosse, arrestati in Francia sette ex terroristi

Brigate Rosse, arrestati in Francia sette ex terroristi

La difesa di Luigi Bergamin, ex militante dei Pac e uno dei tre ex terroristi sfuggiti alla cattura oggi nell'operazione della polizia francese, ha presentato un'istanza ai giudici di Milano per chiedere, attraverso un incidente di esecuzione, la dichiarazione di estinzione per prescrizione della pena di 16 anni e 11 mesi per l'omicidio del maresciallo Antonio Santoro, il capo degli agenti di polizia penitenziaria ucciso a Udine il 6 giugno 1978. "Hanno forse commesso dei reati ma sono stati condannati da una giustizia eccezionale e alcuni probabilmente non hanno avuto neanche modo di difendersi di persona". "Grazie al Ministero della Giustizia, che negli ultimi anni ha agito con incisività, al servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e all'Antiterrorismo della Polizia di Stato italiana che hanno lavorato notte e giorno per concretizzare questa operazione di antiterrorismo". I 10 nomi sono frutto di un lavoro, su una lista decisamente più corposa di circa 200 nominativi, che ha portato alla selezione dei casi ritenuti più gravi.

Mancano all'appello Maurizio Di Marzio, Luigi Bergamin e Raffaele Ventura, attualmente irreperibili.

(Aggiornato alle 14.01) Sette ex membri delle Brigate Rosse, condannati in Italia per atti di terrorismo commessi negli anni '70 e '80, sono stati arrestati in Francia stamattina su richiesta dell'Italia, e altri tre sono ricercati, ha annunciato l'Eliseo. L'estradizione degli attivisti di estrema sinistra rifugiatisi in Francia dopo gli "anni di piombo" è da anni una richiesta dell'Italia che la Francia non ha quasi mai concesso. Dopo aver sollevato il problema con la Lega al governo - tanto da aver dato la caccia a Cesare Battisti fino in Bolivia - ora la ritrovata autorevolezza del nostro Paese ci consente di festeggiare un altro successo.

Dagli anni 2000, il governo francese ha avviato un dialogo con le autorità italiane sulla questione degli ex terroristi condannati in Italia e rifugiatisi in Francia, all'ombra della dottrina Mitterand. Inoltre, questa decisione - continua l'Eliseo - "rientra nella logica della necessità imperativa di costruire un'Europa della giustizia, in cui la reciproca fiducia sia al centro".

Il volantino delle Brigate Rosse e il monumento di via Fani a Roma imbrattato
Brigate Rosse: sette ex terroristi arrestati in Francia, altri tre in fuga

Giovanni Alimonti - 66.enne ex brigatista.

Enzo Calvitti deve scontare oltre 18 anni per associazione sovversiva, banda armata e ricettazione di armi. "La Francia, anch'essa colpita dal terrorismo, comprende l'assoluto bisogno di giustizia delle vittime". Irène Terrel, storica legale dei fuoriusciti italiani, nella fattispecie di Marina Petrella, si dice "scandalizzata", dalla decisione dei giudici e grida al "tradimento" da parte della Francia che, con gli arresti di eri, "è venuta meno alla parola data". Tra le accuse anche partecipazione a banda armata, propaganda e apologia sovversiva, attentato con finalità di terrorismo e eversione, detenzione e porto illegale di armi, violenza privata.

Sergio Tornaghi - Il 63.enne, milanese, è anche lui un ex brigatista e tra i reati per i quali è stato condannato all'ergastolo c'è l'omicidio di Renato Briano, direttore generale della 'Ercole Marelli'.