Zaia: RT in salita, zona arancione vicina

Zaia: RT in salita, zona arancione vicina

Si registrano altri 21 morti, un dato che porta a 9.742 il totale dei decessi dall'inizio dell'emergenza.

Nelle ultime 24 ore in Veneto si sono registrati 1304 nuovi positivi (2,75% sul totale dei tamponi), ad oggi sono 22.949 gli attualmente positivi. Riguardo l'aumento dei pazienti ricoverati, Zaia ha sottolineato che è "un dato da guardare con attenzione e che ci preoccupa, perché è il primo giorno di risalita". È pur vero che abbiamo avuto comportamento anticiclico.

"Prevedo un prossimo incontro con Gelmini, Speranza e forse con Draghi: penso che questo Dpcm andremo a scriverlo con il Governo; dovrà rappresentare, io spero, un grande spartiacque tra l'inverno e la primavera che comincia".

Le reazioni avute dagli insegnanti dopo l'inoculazione del vaccino Astrazeneca non devono preoccupare, precisa Flor: "I vaccini possono avere minime reazioni". Flor chiarisce ulteriormente che alla richiesta del Veneto di ulteriori vaccini "hanno risposto due società: una inglese e una italiana". "Si è rivolto a quest'uomo e ci ha fatto una proposta di 15 milioni di dosi". L'indice Rt era sotto lo 0,60, oggi è di 0,92 più o meno.

Zaia ha avvertito che "ci sono piccoli campanelli d'allarme, in linea con l'andamento nazionale". Preoccupazione ce n'è, dal punto di vista sanitario dobbiamo evitare l'aumento della pressione ospedaliera, poi con Rt 1 il Veneto va in zona arancione, e vorrebbe dire ancora restrizioni.

L'Umbria, ad esempio, rischia il passaggio in zona rossa così come l'Abruzzo, che a causa dei numerosi focolai di variante inglese potrebbe passare alla zona più restrittiva.