Funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci: l'arrivo dei feretri

Funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci: l'arrivo dei feretri

C'è "l'angoscia di tre famiglie (il riferimento è alla terza vittima dell'agguato, l'autista Mustapha Milambo ndr.) e di due nazioni" perché la giustizia "ancora una volta è stata disattesa".

Al ministero degli Esteri e in tutte le ambasciate nel mondo è stato osservato un minuto di silenzio in omaggio alle due vittime. Queste le parole del vicario del papa Angelo De Donatis che ha pronunciato l'omelia durante i i funerali di Stato dell'ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci. Luca e Vittorio sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza stupida e feroce, che porterà altro dolore.

A dare l'ultimo saluto, prima che il corteo funebre partisse, i familiari delle due vittime, i congiunti di Attanasio, la moglie Zakia e le bambine, con il padre e la madre dell'ambasciatore, e la promessa sposa, Domenica, vicina al carro funebre di Vittorio Iacovacci.

"Hanno compromesso la loro vita per gli altri" - "Occorre smascherare il germe dell'indifferenza violenta che è nei cuori - ha ripreso il cardinale - e dire: è un problema mio". Non c'è il capo dello Stato Sergio Mattarella, per un'indisposizione.

Terminati i funerali di Stato dell'ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, e del carabiniere Vittorio Iacovacci, morti in un attacco armato nella Repubblica democratica del Congo, lo scorso 22 febbraio. Ieri sera, martedì, ad accogliere l'aereo dell'Aeronautica Militare atterrato all'aeroporto di Ciampino c'erano il premier Mario Draghi e i ministri della Difesa e degli Esteri, Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio.