Covid, Speranza: "Prossimo Dpcm dal 6 marzo al 6 aprile"

Covid, Speranza:

Tali misure restrittive sono indispensabili. Lo ha annunciato al Senato il ministro della Salute Roberto Speranza.

"Argineremo il virus grazie alla scienza e al lavoro quotidiano del nostro personale sanitario". Ma Roberto Speranza vede "finalmente la luce in fondo al tunnel".

"Non ci sono le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia, siamo all'ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia". aggiunge. "Le Regioni stanno ulteriormente la loro capacità organizzativa", dice. Il vaccino deve essere effettivamente un bene comune, accessibile a tutti, un diritto di tutti non un privilegio di pochi. L'Italia non si rassegna alla riduzione delle dosi. Con i vertici Ue stiamo esercitando il massimo di pressione verso le aziende affinchè si trovino soluzioni necessarie per aumentare la produzione dei vaccini.

Dinanzi a un'emergenza sanitaria non regge l'idea di una proprietà esclusiva dei brevetti, vanno messi a disposizione di tutti i Paesi. Serve unità e responsabilità e dire la verità al Paese. "La cabina di regia evidenzia che per la terza settimana consecutiva si confermano segnali di tendenza ad un graduale incremento dell'evoluzione epidemiologica". E' lontana dal livello che consentirebbe l'identificazione e il tracciamento dei contatti sul territorio nazionale. Con questo livello di incidenza di casi abbiamo 5 regioni con terapie intensive sopra la soglia critica e l'Rt medio è 0.99, secondo ultimo rilevamento. "Negli ultimi giorni si consolida l'aumento complessivo del numero delle persone ricoverate", sottolinea il ministro. Dieci regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1, in aumento rispetto alla settimana precedente. Tra gli annunci di Speranza anche quello di un portavoce per il Cts: "La proposta di un portavoce per il Cts può essere considerata positivamente". I dati sono più chiari e precisi delle parole: "in Europa ci avviciniamo alla soglia di un contagiato ogni 10 abitanti e siamo ad un deceduto ogni 530 abitanti", spiega. "Siamo consapevoli che esse comportano sacrifici, ma non vi è altra strada, in questo momento, per evitare un peggioramento del quadro epidemiologico". Nel mondo siamo a 2 milioni e mezzo di persone che hanno perso la vita.

La Gran Bretagna è in lockdown da due mesi, il terzo in totale.

"Ai milioni di italiani che aspettano il loro turno per essere vaccinati ripeto il messaggio di fiducia e di speranza che ho rivolto loro all'inizio del mio intervento". Anche le variante sono più contagiose ma non più gravi. "L'Italia si muove nel solco della linea europea di prudenza e di tutela della salute".