Coronavirus, Salvini: "Non abbassare guardia, ma no al virus della paura"

Coronavirus, Salvini:

Certo attenzione, cautela, se ci sono terapie intensive occupate non si scherza con la salute della gente. Ma penso che ci sia voglia di cambiamento anche da questo punto di vista. "Mi ha chiamato lui", risponde a chi gli domanda chi abbia voluto l'incontro.

Con il premier Mario Draghi, il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato anche dell'accelerazione sul piano vaccinale. "Sì - risponde ai cronisti - e son contento che un ministro leghista come Giorgetti avrà un incontro a breve con le industrie farmaceutiche per pensare a una produzione italiana". E poi afferma: "Sarebbe banale parlare di sottosegretari, è un compito che lascio a voi anche perché qualcuno non ha fatto i compiti...". Sulla nomina del "sottogoverno", "noi saremmo pronti a partire anche adesso, tra un minuto, ma altri hanno difficoltà...".

Se "riuscissimo a portare in Italia la strumentazione per produrre i vaccini, i bioreattori, da lì a quattro mesi potremmo avere le prime dosi".

Sprezzante è stato il commento a un sovranismo vaccinale da parte di Udo Gümpel, giornalista tedesco da tempo in Italia come corrispondente: "Se i tedeschi ragionassero così qua si vaccinerebbe con l'acqua del Po". Se non ci sono queste condizioni ce lo facciano sapere per tempo.

Il discorso di Matteo Salvini potrebbe avere un senso in previsione di ReiThera, il vaccino made in Italy che è stato sostenuto da nostro Governo e che al momento è alla fase due della sperimentazione: bene che vada l'approvazione però potrebbe arrivare a settembre, quando si spera che in Italia sia già stata raggiunta l'immunità di gregge.