Allarme terza ondata a Brescia, lo conferma Bertolaso

Allarme terza ondata a Brescia, lo conferma Bertolaso

Se la curva dei contagi Covid-19 in Italia si era stabilizzata nell'ultimo mese a livello nazionale, purtroppo a livello locale già da qualche settimana si erano manifestate delle preoccupanti risalite dei casi. Il numero soglia che fa scattare la zona rossa è 250 positivi ogni 100mila abitanti.

Per i cittadini della fascia di età 60-79 anni degli 8 Comuni, sarà attività una modalità dedicata di adesione che sarà comunicata successivamente, anche tramite il sito web di Ats Brescia. Per questo motivo, si è deciso di ricorrere a una "zona arancione rafforzata" nella provincia di Brescia e in altri comuni bergamaschi. Ecco cosa è successo e i provvedimenti adottati. Forse anche a causa di questo picco, il Premier Mario Draghi ha convocato un po' a sorpresa già per oggi alle 19 una riunione con i Ministri e alcuni esperti per iniziare la discussione che porterà all'emanazione del nuovo Dpcm post 5 marzo. Preoccupa, però, il continuo aumento dei ricoverati, sia in terapia intensiva che in reparto.

"Balza agli occhi la situazione in provincia di Brescia, che ha un'incidenza di contagi doppia rispetto alle altre province - ha aggiunto Guido Bertolaso -". Con queste parole Guido Bertolaso, nominato consulente per l'attuazione e il coordinamento del piano vaccinale in Lombardia a inizio febbraio, ha parlato rivolgendosi al consiglio regionale lombardo.

A Brescia i reparti di rianimazione sono "sotto stress", tanto che i pazienti sono stati trasferiti negli ospedali di zone limitrofe. "La rimodulazione della strategia vaccinale inizierà da giovedì perché abbiamo bisogno di almeno un giorno per andare a individuare in maniera più puntuale i punti vaccinali e prioritariamente dove intervenire". In questi paesi saranno varate una serie di limitazioni, tra le quali la chiusura da domani delle scuole e l'effettuazione da giovedì di vaccinazioni a tappeto di 120 mila persone. Ad annunciarlo è stato l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti.

La strategia di contrasto della Regione prevede, per fronteggiare al meglio la situazione, anche una "rimodulazione della strategia vaccinale" sottolinea Moratti. 2 del DPCM del 14 gennaio 2021 entra in vigore la sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché sospensione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia nonché dei servizi educativi delle scuole dell'infanzia, in relazione alle scuole e servizi aventi sede sul territorio della Provincia di Brescia e dei predetti Comuni.