Rider rapinato a Napoli, fermati i sospettati: ci sono anche dei minori

Rider rapinato a Napoli, fermati i sospettati: ci sono anche dei minori

Insieme alla Squadra Mobile, che sta ascoltando testimoni e sospettati alla ricerca di riscontri rilevanti, è al lavoro il pm della Procura dei minori Nicola Ciccarelli e la Procura della Repubblica di Napoli con il sostituto procuratore Federica Amodio. "Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena".

In poche ore sono stati raccolti oltre 10mila euro, grazie anche all'aiuto del difensore della Lazio Mohamed Fares, che ha donato ben 2.500 euro. Ecco le sue prime parole, come si legge su Tgcom24. Dopo aver aver visto il video della rapina, Lanciano ha riflettuto a lungo: "Quanta crudeltà. Sono ragazzini ma non dovrebbero agire così".

Ha dell'incredibile quanto accaduto poco fa a Napoli: ci troviamo precisamente nei pressi di Poggioreale - Calata Capodichino. Un'offerta di lavoro gli è giunta nelle ultime ore da una macelleria di Ottaviano. "Vorrei tornare a fare quel che so fare ed ho sempre fatto", ha raccontato, Gianni, il rider rapinato durante una diretta facebook del 4 gennaio del Consigliere Borrelli. Davanti alla casa di uno di loro è stato ritrovato lo scooter rubato. Gianni Lanciano, 50 anni, padre di due ragazzi, disoccupato da sei e rider da poco tempo, l'altra notte era in sella ad uno scooter e stava percorrendo calata Capodichino per fare alcune consegne, quando è stato avvicinato da un gruppo di sei persone, tutte con il volto coperto, che dapprima lo hanno picchiato e poi lo hanno costretto a consegnare loro lo scooter. A farle eco anche Matteo Salvini che ha definito gli aggressori "vigliacchi delinquenti".