Rider rapinato a Napoli, fermati aggressori e scooter recuperato

Rider rapinato a Napoli, fermati aggressori e scooter recuperato

Poi l'hanno picchiato. E gli hanno portato via lo scooter. "Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena".

"Facevo il macellaio, vorrei solo riavere il mio lavoro". Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli che, citando Fanpage.it, aggiunge che "nella serata del 4 gennaio, un altro rider, un 33enne, è stato rapinato in via Terracina, tra Fuorigrotta e Bagnoli".

"Sono arrabbiato ma mi dispiace per quei ragazzi che hanno messo a segno la rapina". Lo fa sapere l'esponente politico il quale sottolinea anche per il rider - rimasto disoccupato poco tempo fa dopo aver lavorato in una catena commerciale - è scattata una forte gara di solidarietà sia per una raccolta di fondi per consentirgli di comprare un nuovo scooter sia per offrirgli un posto di lavoro più adatto a un cinquantenne. Chi dimostra onestà, voglia di lavorare e di mettersi in discussione merita di avere altre opportunità.

"La sua famiglia è distrutta, lui è figlio di gente perbene, non di delinquenti". La giustizia quando vuole sa essere celere ed implacabile, le nostre immediate denunce e la diffusione del filmato sono servite e quindi invitiamo la popolazione di usare smartphone e fotocamere per combattere criminalità ed ingiustizie come è successo in questa occasione, tutti noi possiamo e dobbiamo essere sentinelle delle nostre strade. Davanti agli investigatori della squadra mobile e al magistrato della Procura dei Minorenni hanno però riferito versioni dei fatti differenti.