Respinta l'istanza di estradizione negli USA di Julian Assange

Respinta l'istanza di estradizione negli USA di Julian Assange

In base alla sentenza, un'estradizione potrebbe portare Assange al suicidio. Scoprirà se la giustizia britannica darà l'ok all'estradizione negli Stati Uniti dove è accusato di spionaggio e dove rischia di passare il resto dei suoi giorni in carcere.

Baraister si è detta persuasa della "buona fede" degli inquirenti americani e ha respinto le contestazioni della difesa contro i timori di un processo iniquo Oltreoceano. Questo chiedono i sostenitori di Assange - oltre a sua moglie, che si è rivolta al presidente direttamente su Twitter - per cui l'ex inquilino dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, da cui è stato trascinato via dalla polizia britannica, ha semplicemente fatto quello che tanti, troppi giornalisti non hanno avuto il coraggio di fare, ovvero servire la verità "a tutti i costi".

Protesta contro la condanna di Assange
Protesta contro la condanna di Assange

"Stabilisco che l'estradizione sarebbe troppo oppressiva per ragioni di salute mentale e ordino il suo rilascio", ha concluso la giudice.

Analogo il commento della Freedom of the Press Foundation, nota ong statunitense, che ha chiosato: "L'accusa contro Julian Assange è una delle minacce più pericolose alla libertà di stampa da decenni". Ma anche per Washington e Mosca.