Le riforme immediate di Joe Biden su clima, salute, migranti

Le riforme immediate di Joe Biden su clima, salute, migranti

Ieri pomeriggio Joe Biden ha giurato ed è diventato il presidente degli Stati Uniti.

Capitolo mascherine: messo alle spalle l'approccio "morbido" di Trump, la nuova amministrazione Biden impone ora l'utilizzo di strumenti protettivi all'interno degli aeroporti e nella maggior parte dei mezzi di trasporto pubblico, inclusi aerei, treni, autobus e traghetti.

L'Amministrazione Biden si é appena insediata alla Casa Bianca, ma sembra intenzionata a stravolgere sin da subito gli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni, McConnell avrebbe detto ai suoi colleghi che "non c'è fretta". Ha fermato la costruzione del muro con il Messico. La presidenza Biden inizia dunque nel solco di una rottura pressoché "totale" con l'era Trump, al fine di superare "i danni più gravi", come li ha definiti lui stesso, provocati dal suo predecessore e consentire al paese di "andare avanti". Nel frattempo, dei 3144 km da costruire ne sono stati eretti solo 727. Biden era stato criticato nel 2008 dagli animalisti per aver scelto di acquistare Champ da un allevatore della Pennsylvania.

Tra i passaggi cruciali del nuovo piano anti-Covid figura il ritorno degli Stati Uniti nell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dopo la fuoriuscita (polemica) ordinata da Trump nel pieno della pandemia (il 7 luglio scorso la notifica formale al board dell'istituto ONU).

Sebbene l'industria non soddisfi gli standard federali sul risparmio di carburante dal 2015, si prevede che normative più rigorose rappresenteranno una sfida, tanto che le Case hanno chiesto al governo federale un aiuto normativo e finanziario per arrivare alla elettrificazione della flotta. L'anno scorso - riferisce il quotidiano Detroitnews - la precedente amministrazione erra intervenuta tagliando la riduzione sui consumi che Obama aveva fissato per il periodo 2021-2026 al 5% ad un meno impattante 1,5%. Ieri Biden ha firmato un memorandum che ordina al Segretario alla Sicurezza nazionale e al Procuratore generale di prendere "tutte le misure appropriate a norma di legge" per ripristinare e rafforzare la politica di Obama in materia, e propone al Congresso di lavorare a un provvedimento che offra ai "dreamers" la possibilità di ottenere la cittadinanza americana.