Iran: Ue, arricchimento uranio al 20% è notevole divergenza da Jcpoa

Iran: Ue, arricchimento uranio al 20% è notevole divergenza da Jcpoa

Immediata la reazione del premier israeliano Benyamin Netanyahu per il quale il riavvio da parte iraniana dell'arricchimento dell'uranio al 20% in violazione dell'accordo del 2015 dimostra che Teheran vuole produrre armi nucleari, ma "Israele non lo permetterà".

L'Iran ha ripreso l'arricchimento dell'uranio al 20% nel sito nucleare sotterraneo di Fordo. La scorsa settimana l'Iran aveva informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica dell'imminenza della sua iniziativa. "Pochi minuti fa è iniziato il processo di produzione di uranio arricchito al 20% nel complesso di Fordo", ha dichiarato Ali Rabiei. L'aumento al 20% è stato approvato dal parlamento iraniano il mese scorso dopo l'omicidio dello scienziato numero uno del settore atomico nel Paese Mohsen Fakhrizadeh. La decisione, anticipata nei giorni scorsi, comporta un significativo superamento del limite del 3,67% previsto dall'accordo sul nucleare del 2015. Lo ha annunciato il portavoce del governo all'agenzia di stampa 'Mehr'.

Sempre nella giornata odierna le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno fermato nei pressi dello Stretto di Hormuz un mercantile battente bandiera sudcoreana, il cargo MT Hankuk Chemi, diretto verso gli Emirati Arabi Uniti. Gli europei sono nel mezzo, alla ricerca di una difficile mediazione che riporti gli Stati Uniti al tavolo dei negoziati e non faccia saltare l'accordo.

Ieri il consigliere per la sicurezza nazionale della prossima amministrazione americana, Jake Sullivan, in un'intervista a Faared Zaakaria ha detto che il presidente Biden è pronto a rientrare nell'intesa non appena Teheran riprenderà a rispettare tutti i suoi obblighi - subordinando quindi la rimozione delle sanzioni al controllo del processo nucleare, il contrario di quanto chiede Teheran - ma ha aggiunto anche che subito dopo aver ripristinato il Jcpoa bisognerà discutere del programma missilistico iraniano, magari in un quadro regionale, allargato ad altre potenze dell'area, ma bisognerà parlarne. "Tutto questo porta alla conclusione - ha sottolineato - che l'Iran cerca di sviluppare un progetto nucleare a fini militari".