Caso Aleksei Navalny: forse una provocazione

Caso Aleksei Navalny: forse una provocazione

Una fonte ufficiale del governo Merkel ha infatti dichiarato esplicitamente che l'uomo è stato vittima di un "agente nervino del gruppo Novichok". "Non posso escludere" che si tratti di una provocazione dei servizi segreti occidentali, ha detto il capo dell'intelligence russa all'estero (Svr) Serghiei Narishkin.

Navalny, Russia respinge tutte le accuse.

"Vogliamo che l'inchiesta sia trasparente e indipendente", ha spiegato Peter Stano, portavoce dell'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera, Josep Borrell, precisando che indagare "è interesse della Russia" visto che "l'incidente si è verificato sul suolo russo e nei confronti di un cittadino russo". "Non credo - aggiunge - che l'avvelenamento di questa persona possa giovare a nessuno". Fin qui la Germania aveva condannato la posizione di Washington, ma cresce la pressione perché cambi idea: il quotidiano Bild scrive giovedì che se non si ferma la costruzione "finanzieremo presto gli attacchi di Putin con il Novichok". Il Cremlino ha respinto le accuse secondo cui la Russia sarebbe responsabile dell'avvelenamento di Alexei Navalnyj e ha affermato di non vedere motivi per l'imposizione di sanzioni contro Mosca. A conferma la presenza e l'uso del Novichok è stato anche un altro esperto, considerato anch'egli legato allo sviluppo del programma sull'A-234, il nome "scientifico" dell'agente nervino, ossia Leonid Rink.

Che Navalny sia stato avvelenato con l'agente nervino del Novichok a Berlino non viene messo in dubbio: le insinuazioni di Lukashenko, che ha parlato di una "falsificazione" sono "non vere", le ha liquidate secco Seibert, e anche la richiesta di una commissione imparziale non trova orecchie ben disposte: "per noi le acquisizioni sull'avvelenamento sono definitive", ha risposto in conferenza stampa, "tocca a Mosca adesso chiarire". Il gasdotto che dovrebbe portare in Germania il gas russo è quasi completo: mancano 150 dei 2360 km complessivi. Il progetto, inviso agli Usa e ad alcuni paesi dell'Ue, è però già stato completato per oltre il 90% e questo potrebbe complicare i piani di Röttgen.