Protesta anti Lukashenko: decine di migliaia di persone in piazza

Protesta anti Lukashenko: decine di migliaia di persone in piazza

Il presidente (in carica dal 1994) è al suo sesto mandato: tutto regolare, dato che nel 2004 è stato un referendum a cancellare il limite prima vigente di due mandati.

Diverse decine di migliaia di oppositori bielorussi si sono radunati in piazza a Minsk per la grande "Marcia per la libertà" contro il presidente Alexander Lukashenko, in quello che sembra il più grande raduno dall'inizio delle proteste.

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Svetlana Tikhanovskaya, che ha sfidato Alexander Lukashenko alle elezioni e che dopo i risultati è fuggita dal paese rifugiandosi in Lituania, dice di "essere pronta ad assumersi la responsabilità".

Anche l'allenatore bielorusso del CSKA, Viktor Goncharenko, ha fortemente criticato il suo governo per la violenza della polizia contro manifestanti pacifici dopo le elezioni.

I governi democratici sono quelli filo-europeisti e le elezioni regolari sono esclusivamente quelle in cui viene eletto un leader vicino a Bruxelles.

Intanto alle manifestazioni di piazza si uniscono anche gli scioperi. Lo ha detto all'agenzia di stampa russa Sputnik la portavoce del ministero degli Interni di Minsk, Olga Chemodanova.

"Quasi tutte queste persone sono state ora rilasciate", ha detto il canale Telegram.
"Intanto, il portavoce della Merkel Steffen Seibert, spinge perché Minsk permetta all'Osce di verificare l'esito delle elezioni, affermando non hanno rispettato gli standard minimi di democrazia" e aggiungendo che "naturalmente si sta valutando l'opzione di estendere le sanzioni ad altre figure guida del Paese", dopo la decisione europea di venerdì sulle sanzioni mirate. Il trattato di sicurezza collettiva è un'alleanza difensiva che risale al 1992 e vi partecipano sei Stati della Comunità degli Stati indipendenti, cioè Bielorussia, Russia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.