"Kim Jong-un in coma", poteri passati alla sorella. L’ultima indiscrezione dell’ufficiale sudcoreano

"Ritengo sia in coma, ma la sua vita non è finita", le parole di Chang riportate dalla stampa sudcoreana e rilanciate dal Mirror.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un sarebbe in coma: a provarlo il fatto che a Pyongyang diversi poteri sono stati delegati alla squadra del leader, in primis alla sorella Kim Yo-Jong, secondo quanto riferisce il quotidiano di Seul 'The Korea Herald', che cita come fonte un ex collaboratore dell'ex presidente sudcoreano Kim Dae-jung. "Non è stata creata una struttura completa per la successione, quindi Kim Yo-jong (sorella del leader nordcoreano, ndr) viene portata alla ribalta perché il vuoto di potere non può durare a lungo".

Le voci sulle pessime condizioni di salute di Kim Jong-un si rincorrono da mesi: addirittura per settimane era stato dato più morto che vivo. È di pochi giorni fa l'annuncio della graduale cessione di alcuni dei compiti del dittatore alla sorella "per alleviare lo stress"; un progressivo passo indietro, dunque, pur mantenendo il potere assoluto.