Coronavirus, Gimbe: +46% contagi nell'ultima settimana -2

Coronavirus, Gimbe: +46% contagi nell'ultima settimana -2

Nella settimana tra il 5 e l'11 agosto sono aumentati i casi di Covid-19 in Italia, e sono tornati a salire anche i pazienti ricoverati. Si tratta di "spie rosse che invitano a non abbassare la guardia", secondo quanto riferito da Gimbe. In aumento anche il numero di pazienti ricoverati con sintomi, che passano da 761 a 801, otto dei quali in terapia intensiva. Nel dettaglio si segnalano +44 morti (+0,1%), +8 ricoveri in terapia intensiva, (+19,5%), +40 ricoverati con sintomi (+5,3%). Secondo gli ultimi dati in Italia è stata registrato un nuovo aumento con i contagi che sono stati 2.818 rispetto ai 1.931 della settimana precedente con una crescita del 46%. Si è infatti passati dai 1.931 contagi del periodo compreso dal 29 luglio al 4 agosto ai +2.818 di quello che va dal 4 all'11 di questo mese. In 15 Regioni, invece, si registra un aumento dei nuovi casi: svettano Lombardia (+198) e Sicilia (+153), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +5 della Valle d'Aosta ai +98 del Piemonte. Stabili i conbtagi nelle Marche. Rispetto alla settimana precedente, si parla di un aumento del 46% dei casi positivi (2818 contro i 1931) rispetto alla settimana precedente, nonostante una diminuzione dei dei tamponi diagnostici.

Si concentra in Lombardia il 40,7% degli attualmente positivi (5.514); un ulteriore 47,8% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402); i rimanenti 1.559 casi (11,5%) in 11 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 15 della Valle d'Aosta ai 229 della Puglia.

Il rapporto è accompagnato dal messaggio del presidente Nino Cartabellotta: "Se da un lato Governo e Regioni cercano di mettere in campo nuove azioni per frenare la risalita dei contagi, la comunicazione pubblica continua a essere influenzata da messaggi che minimizzano i rischi, ignorando totalmente dinamiche e tempistiche che condizionano la risalita della curva epidemiologica e facendo leva sull'analfabetismo scientifico di una parte della popolazione". In secondo luogo, invita le autorità sanitarie potenziare la sorveglianza epidemiologica, sia per identificare e circoscrivere i focolai, sia per individuare tempestivamente i casi di importazione dall'estero. Cartabellotta ha chiarito che, alla luce di questa tendenza, "sull'avvio dell'anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown".