Bufera US Open: "Nessuna responsabilità se i giocatori muoiono di Covid" - Sportmediaset

Bufera US Open:

I numeri cominciano a diventare importanti, perché siamo praticamente a un quarto delle giocatrici in top-40 che hanno già annunciato forfait per lo US Open, sette di queste tra le prime 32 del ranking. "Nessuna responsabilità e nessuna causa nell'eventualità di malattia grave o morte, anche se causati da negligenza degli organizzatori" è il senso del documento di due pagine, così come riassunto da Koolhof, che ha commentato: "Forse dovrei iniziare a leggere con più attenzione gli atti di rinuncia, d'ora in poi.". Inoltre i partecipanti dovranno tener presente che, pur rispettando i protocolli di sicurezza, non saranno immuni dal rischio di contrarre il virus malgrado il distanziamento sociale.

Entrare nell'impianto nelle auto di servizio del trasporto e negli hotel scelti dal torneo può costituire "un pericolo per la mia salute e per le persone con cui potrei entrare in contatto". Stando a quanto si legge nel testo, l'organizzazione chiede ai giocatori di dichiararsi consapevoli dei rischi connessi alla partecipazione agli Us Open durante la pandemia da coronavirus. La Kuznetsova è solo uno dei tanti giocatori europei che hanno scelto di non partecipare: oltre a lei, anche la numero 1 al mondo Ashleigh Barty, l'ucraina Elena Svitolina, l'olandese Kiki Bertens, Rafael Nadal e lo svizzero Stanislas Wawrinka. In un annuncio separato, la Federazione americana di tennis ha reso note le rinunce della ceca Barbora Strycova e della cinese Xiyi Wang.