Sanchez conferma il 'no' al Mes - Strategie & Regole

Sanchez conferma il 'no' al Mes - Strategie & Regole

Il premier Giuseppe Conte a Madrid in conferenza stampa con Pedro Sanchez ha espresso il proprio "cordoglio" per tutte le vittime del Covid-19. "Non dobbiamo pensare all'Italia, alla Spagna, al Portogallo, alla Francia ma a una risposta europea forte, coordinata e storica perch siamo tutti uniti e quindi tutti dobbiamo riprenderci il prima possibile".

"Non vedo all'orizzonte un rimpasto di governo - ha spiegato Giuseppe Conte - dopo le regionali fissate a settembre".

"Dobbiamo affrontare questa nuova fase della pandemia consapevoli che siamo più preparati per convivere con il virus".

"Credo l" Italia "non sia più nella condizione di poter prefigurare una chiusura delle attività", aggiunge. I paesi avranno un ventaglio di strumenti disponibili nel secondo semestre di quest'anno se chiudiamo a luglio. Tra Pedro Sanchez e Giuseppe Conte si stabilisce un asse di ferro, "un patto necessario che può portare grandi frutti all'Europa", per usare le stesse parole del premier spagnolo. "Non può esserci un altro momento per l'accordo oltre luglio". "L'Europa deve subito reagire unita e dobbiamo moltiplicare gli sforzi per un pacchetto di risposte entro fine mese".

Sul Mes la "mia posizione non cambia, non credo che sia corretto dire ora lo prendiamo o no. Lo dicevamo anche con Sanchez, c'è un ventaglio di strumenti non ancora attivo, ci sono ancora passaggi procedurali" affinché vengano "resi disponibili". "Ho l'ottimismo della ragione, di chi ha la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo", ha aggiunto nel corso dell'incontro con i giornalisti all'ambasciata italiana a Madrid. Prima si porta a casa la trattativa sul Recovery fund e poi si apre la verifica sul Mes. "Confido nel coraggio e nella visione politica della Cancelliera, ho l'ottimismo della regione", afferma l'inquilino di Palazzo Chigi.