Sequestrata l'imbarcazione Alex, migranti a terra

Sequestrata l'imbarcazione Alex, migranti a terra

Il ministro dell'Economia Tria ha difeso l'operato della Guardia della Finanza, che "ha seguito le operazioni di contrasto all'immigrazione clandestina messe in atto dalla Guardia di Finanza che, in aderenza alle disposizioni di legge e alle direttive ministeriali impartite al riguardo, ha dato attuazione a tutte le prescrizioni necessarie, tra manovre dissuasive e numerose intimazioni di alt, per far rispettare il divieto di ingresso nelle acque territoriali e di attracco al porto di Alex".

In effetti i legali di Mediterranea, prima ancora dell'approdo a Lampedusa, hanno presentato un esposto alla Procura di Agrigento sulle procedure che sono state seguite nei confronti della Alex, l'imbarcazione alla quale era stato intimato dalle autorità italiane di recarsi a Malta come "porto sicuro".

"Sono 30 anni che arrivano". Secondo quanto è stato riferito ai volontari della Ong l'imbarcazione dovrebbe essere spostata dalla banchina al molo Favaloro per consentire alle persone a bordo di utilizzare i bagni del porto.

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Matteo Salvini ha dichiarato: "Ragioneremo nelle prossime ore sulla presenza di navi militari italiane nel Mediterraneo". "Non autorizzo nessuno sbarco di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti". Finalmente poco prima della mezzanotte i 46 migranti sono stati fatti scendere e trasferiti nell'hot spot dell'isola siciliana. Immediata la replica. "In riferimento alle fonti della Difesa che sostengono di aver offerto supporto al Viminale ottenendo risposta negativa, si segnala che il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarle nel trasporto", riferiscono fonti del Viminale. Sulla barca mancavano scorte di cibo e acqua e sabato, dopo due giorni di attesa in mare, il capitano ha deciso di dichiarare lo "stato di necessità" ed entrare in porto. Ha inoltre chiesto l'intervento della magistratura. "Non possiamo aspettare finché lo stato di emergenza non prevale", fa sapere la ong Sea Eye. "Ora si deve dimostrare se gli altri governi europei appoggiano l'atteggiamento dell'Italia".

La nave della ong Sea Eye è ferma in acque internazionali: "Abbiamo urgente bisogno di un porto sicuro, aspettiamo fuori da Lampedusa". Alcuni, particolarmente provati, ieri sono stati assistiti da personale sanitario giunto con delle ambulanze.

La situazione difficile è stata confermata dalla Ong: "Siamo in una situazione surreale".