Omicidio Vannini, Ciontoli in tv: parla la madre

Omicidio Vannini, Ciontoli in tv: parla la madre

Mi sono ricordato che doveva andare in onda l'intervista della Leosini ad Antonio... "Naturalmente sono disperata per aver perso mio figlio, ma sono una madre assolutamente lucida e determinata, che sta lottando con tutte le sue forze da quattro anni per avere la giusta giustizia e non mollerò mai, fino a quando non avrò ottenuto la giustizia che mio figlio merita". Ho bussato alla porta, sono entrato e c'erano Martina e Marco. "Per dovere di chiarezza, dobbiamo dire che noi di Chi l'ha visto? l'abbiamo sempre chiesta l'intervista a Antonio Ciontoli".

La presente, con riferimento all'oggetto, per espresso incarico dei sigg.ri Marina CONTE e Valerio VANNINI, genitori del ventenne Marco VANNINI, ucciso il 17/18 maggio 2015 in Ladispoli mentre era ospite della famiglia CIONTOLI. Lo sparo c'è stato dopo: Marco mi ha chiesto di vedere una pistola ed è partito il proiettile.

Peraltro, non si può non notare con grande amarezza come RAI 3 abbia rinunciato (assumendo d'ufficio la difesa della famiglia CIONTOLI alla vigilia della Sentenza della Corte di Cassazione) ad una ormai consolidata tradizione di protezione delle vittime, vanto - ormai compromesso - della Rete. "C'era poco sangue e un piccolo buchino". Con negligenza, la impugna Antonio Ciontoli, sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti, che è il padre di Martina, la bionda fidanzata di Marco Vannini.

La mamma di Vannini se l'è presa anche con la trasmissione di Rai Tre: "Perché due puntate in prima serata?" Marco rassicurava Martina dicendole più o meno che stava bene.

L'avvocato Celestino Gnazi ha scritto: "Ho sentito Antonio Ciontoli dire di aver rassicurato la figlia Martina sulle condizioni di Marco, lo ho sentito dire che lo stesso Marco rassicurava Martina". Secondo Ciontoli Marco, appena colpito da una arma da fuoco di potenza devastante, il cui proiettile gli aveva appena bucato i polmoni, gli aveva appena bucato il cuore, gli aveva appena bucato una costola e che non era fuoriuscito solo perché trattenuto dalla epidermide.

L'avvocato della famiglia di Marco Vannini ha poi puntato la penna su Franca Leosini: "Non ho sentito la Leosini sobbalzare o quantomeno dire qualcosa, fare una domanda, un accenno di sorpresa, qualcosa, non so. Ebbene, in questa straziante ed ovvia condizione di atroce dolore, Ciontoli dice che quel povero ragazzo avrebbe detto a Martina che praticamente non era successo nulla". Una vicenda sulla quale non poteva mancare il segno di Franca Leosini, divenuta in questi ultimi anni un'istituzione televisiva per le sue interviste esclusive ai protagonisti dei più efferati fatti di cronaca nera italiana. Ho la nausea, non credo di aver mai provato una nausea così forte.