M5S, espulse le deputate Giannone e Vizzini: "Hanno violato il codice etico"

M5S, espulse le deputate Giannone e Vizzini:

"E' noto che se lì si esce un minimo dalla linea si viene puniti...", commenta la parlamentare all'Adnkronos.

Ma c'è chi è convinto che la tassa non vada applicata, perché sono statuto e codice etico ad imporre la restituzione, che, di conseguenza, non andrebbe inquadrata come una vera e propria donazioni. Il Blog delle stelle ha annunciato la sera del 1° luglio che "Veronica Giannone e Gloria Vizzini sono state espulse dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera dei Deputati". E per "le votazioni in difformità di numerosi emendamenti contrari alla linea politica del Movimento". E ancora la partecipazione in conferenze stampa gravemente lesive dell'immagine del MoVimento.

Continuano le espulsioni all'interno del Movimento 5 Stelle. Lo richiedono le nostre regole e lo richiedono i milioni di cittadini che ci hanno dato fiducia - prosegue il post -. "Nessuno è al di sopra delle regole e chi le viola sarà sanzionato in proporzione alla gravità", si legge nella nota grillina sul Blog delle Stelle, Cassazione virtuale della Casaleggio e Associati. Le ultime espulsioni, però, aprono irrimediabilmente una nuova crepa. Secondo Vizzini la tempistica del post non è casuale: "E' arrivato a ridosso del voto sul decreto sicurezza bis: in questo modo si sono assicurati l'obbedienza di tutto il gruppo", osserva la deputata che già in occasione del primo dl sicurezza aveva avuto modo di manifestare tutto il suo dissenso. E non sono state le sole. "Invito Gloria a non mollare e cominciare in parlamento a rappresentare il territorio, invito poi i vari attivisti e consiglieri comunali di buona volontà a cercare di riportare il Movimento sulla strada maestra o a trarne quanto prima le dovute conseguenze".