Carabiniere ucciso a Roma, migliaia di persone in fila alla camera ardente

Carabiniere ucciso a Roma, migliaia di persone in fila alla camera ardente

Lo ha affermato il carabiniere Andrea Varriale rispetto a quanto gli ha riferito il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Lo sgomento e lo shock adesso sono diventate voglia di punizione esemplare. C'è anche l'arma del delitto, una lama da 17 centimetri rinvenuta nell'albergo a 4 stelle della capitale dove i 2 alloggiavano. Natale Hjorth racconta di essersi recato a Trastevere per acquistare cocaina, insieme all'amico Elder, e di essersi allontanato con il mediatore - Sergio - per incontrare lo spacciatore. Colui che ha messo la benda è stato spostato in un reparto non operativo.

Sergio è una figura centrale nel caso dell'omicidio avvenuto la notte tra il 25 e il 26 luglio perché è sospettato di aver indicato ai due studenti statunitensi in cerca di droga il pusher a cui rivolgersi. Chi ha organizzato l'appuntamento trappola in zona Prati con i due ragazzi americani? È stato quest'ultimo per recuperare la borsa a decidere di chiamare quel cellulare.

Ieri, i due accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione. Per restituire li zaino i due hanno chiesto al pusher la restituzione dei 100 euro e alcuni grammi di cocaina.

Le esequie di Mario Cerciello Rega si terranno nella mattinata di lunedì a Somma Vesuviana, alle ore 12,00 presso la chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114, la stessa dove circa un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato.

"Il comando generale dell'Arma dei Carabinieri prende netta distanza dalle immagini delle persone in stato di fermo per l'omicidio del vice-maresciallo Mario Cerciello Rega".

I carabinieri hanno individuato lo spacciatore che ha venduto l'aspirina ai due americani e hanno pubblicato le registrazioni della chiamata al 112 dell'intermediario al quale i due ragazzi hanno rubato il borsello. Se ci saranno conseguenze processuali? "In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati". I due americani adesso saranno difesi dal solito intervento del Dipartimento di Stato americano che interviene sempre in casi giudiziari che riguardano cittadini americani all'estero.

I due californiani "erano alla ricerca di sostanze stupefacenti nel corso della serata e che entrambi avevano bevuto alcol".