Emanuela Orlandi e il loculo nel cimitero teutonico in Vaticano

Emanuela Orlandi e il loculo nel cimitero teutonico in Vaticano

"Posso confermare che la lettera della famiglia di Emanuela Orlandi e' stata ricevuta dal Cardinale Pietro Parolin e che verranno ora studiate le richieste rivolte nella lettera". Appoggiata a una parete del cimitero teutonico, scrive il Corriere della Sera in un articolo di Fiorenza Sarzanini, c'è la statua di un angelo che tiene un foglio con la scritta in latino "Requiescat in pace", "Riposa in pace". La nuova pista sulla scomparsa della quindicenne arriva a pochi mesi dal fallimento di un'altra, quella del ritrovamento di alcune ossa nella Nunziatura Apostolica: resti che gli scienziati hanno accertato risalire a un'epoca compresa tra il 90 e il 230 dopo Cristo. Sono alcune delle poche parole scritte in una lettera recapitata all'avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, come indizio per ritrovare i resti di Emanuela, la ragazzina di Città del Vaticano scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno del 1983. La lista degli interrogatori non finisce qui: Sgróò auspica anche l'audizione delle persone coinvolte nell'indagine che portava alla Banda della Magliana e, in particolare, oltre al pm che se ne occupó, Giancarlo Capaldo, anche di monsignor Pietro Vergari e del cardinale Tarcisio Bertone, all'epoca dell'inchiesta segretario di Stato.

Il sepolcro è dedicato alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe che nel 1857 fu nominato arcivescovo da Papa Pio IX. Un messaggio in allegato ad una foto, quella di una tomba all'interno del cimitero teutonico, dentro il recinto delle mura vaticane. L'obiettivo dell'avvocatessa Sgrò è chiaro: verificare - nel caso la Segreteria di Stato della Santa Sede decidesse di non dare seguito all'istanza - se sia possibile rivolgersi alla magistratura italiana per ottenere le informazioni richieste oppure alle autorità tedesche da cui comunque dipende il Cimitero Teutonico.

"Alcune fonti - è scritto nell'istanza depositata dall'avvocato Sgrò il 25 febbraio scorso - riferiscono che più persone da anni sono solite deporre i fiori in segno di pietà nei confronti dell' Orlandi che lì sarebbe seppellita". Per fugare ogni dubbio sul contenuto, si ritiene opportuna una ricerca negli archivi di ogni documento relativo a tale loculo per individuare chi vi risulti essere stato sepolto. E' quanto afferma il direttore "ad interim" della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti a proposito della notizia pubblicata oggi dal Corriere della Sera sul caso di Emanuela Orlandi.