Valverde campione del mondo Moscon chiude quinto

Valverde campione del mondo Moscon chiude quinto

Così Alejandro Valverde ha commentato la vittoria del Mondiale su strada, conquistata a Innsbruck, battendo allo sprint il francese Romain Bardet. Gli sono mancati 200 metri, quelli che portavano in cima, per sperare perché allo sprint con Valverde se la sarebbe giocata alla grande. Quarto l'olandese Tom Dumoulin. "Vincere il mondiale era una mia ossessione - ha detto Valverde - ogni anno non era l'anno giusto per vincere per me e questo mi faceva tantissimo male. Non so cosa farò in futuro, l'unica cosa certa è che tutto quello che arriverà sarà per me un regalo e qualcosa in più da aggiungere alla mia vita".

Sul "muro" si è risolta la corsa. La frattura della vertebra maturata dopo una caduta al Tour de France non gli ha infatti permesso un recupero adeguato: il ciclista messinese ha provato a stringere i denti, facendo comunque del suo meglio. "Oggi ho fatto il possibile, noi abbiamo corso tutti con il cuore L'ultimo giro speravo che un gruppetto potesse avvantaggiarsi, sono entrato in un'azione ben assortita, ma forse avevano paura dell'ultimo strappo. Gianni ha solo 24 anni e può fare veramente tanto". L'Italia alla fine esce con le ossa rotte, per una gara condotta da protagonista, con grandi sforzi e abnegazione, senza però poi finalizzare nelle due ascese più importanti, le ultime. Primo degli italiani al traguardo Gianni Moscon, quinto, arrivato a 13 secondi dai primi quattro. Con lui sono usciti anche Yates, Lopez, Kwiatkowski, Poels e Zakarin.

Lo scorso marzo, quando aveva provato per la prima volta il circuito del Mondiale 2018, Vincenzo Nibali era stato molto chiaro: "Non ho mai visto un percorso così duro e particolare: la prima salita da 8 km quando si raggiunge il circuito finale è impegnativa". Nell'ultima parte di gara sono rimasti solo i migliori e anche la Francia che aveva più carte da giocare si è ritrovata solo con Bardet e poi Woods la vera sorpresa che riporta il Canada sul podio mondiale, dopo il terzo posto di Bauer nel 1984. Poi ancora bronzo con Fancellu nella prova in linea juniores, Piccolo bronzo nella cronometro juniores maschile e Alessio argento nella cronometro juniores femminile.