Presentazione sessista al Cern, bufera su un fisico dell'Università di Pisa

Presentazione sessista al Cern, bufera su un fisico dell'Università di Pisa

Alessandro Strumia è un fisico dell'Università di Pisa con un ufficio al Cern di Ginevra dove collabora regolarmente.

Inoltre, il professore ha anche denunciato che gli uomini non possono parlare di sessismo nei loro confronti a causa di un pregiudizio ormai diffuso che vede le donne come uniche vittime.

Nelle sue slide, presentate di fronte a una platea composta anche da giovani ricercatrici, lo scienziato sostiene che gli uomini sarebbero più interessati alle cose che alle persone, prerogativa invece femminile, rendendoli così più adatti alle professioni a sfondo scientifico, a differenza delle donne, più portate per le materie umanistiche dove il confine tra vero e falso o giusto e sbagliato è meno marcato. Una conferenza che ha suscitato un vespaio di polemiche e che è stata ritenuta altamente offensiva dal Cern: Alessandro Strumia è stato sospeso con effetto immediato da tutte le attività del centro di ricerca diretto dal 2016 da Fabiola Gianotti.

Tra le prove fornite dal fisico italiano, ci sono per esempio l'Università di Oxford che "allunga i tempi degli esami per le donne", l'Australia che ha stabilito "quote rosa" per l'accesso ai posti di ricerca e, infine, l'Italia che favorisce l'iscrizione delle donne alle facoltà di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Sono gli uomini a subire discriminazioni, tanto da finire spesso scavalcati nel fare carriera da colleghe con meno meriti di loro.

Venerdì 28 settembre si stava tenendo in Svizzera il primo workshop organizzato sugli ultimi sviluppi della fisica ad alta energia, gender e opportunità quando Strumia - che il Cern, però, non cita direttamente - avrebbe considerato la presentazione "inaccettabile in ogni contesto professionale e contraria al Condice di condotta del Cern". Affermazioni ritenute "altamente offensive" dal Cern, che ha sospeso Strumia con effetto immediato da tutte le attività, nell'attesa che si concluda l'indagine sull'accaduto. "La diversità fa parte del Cern ed è anche uno dei valori fondamentali alla base del nostro Codice di condotta e l'organizzazione è pienamente impegnata a promuovere la diversità e l'uguaglianza a tutti i livelli", si legge nella nota del Cern, secondo il quale negli ultimi 10 anni la percentuale di donne che lavorano nell'organizzazione è aumentata molto poco e continua a rappresentare solo il 20% circa del personale. Il rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella, ha disposto l'apertura di un procedimento etico, mentre il presidente dell'Iatituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ha sottoposto la vicenda al collegio di disciplina dell'ente e ai controllori del codice etico.