Matteo Salvini: "Juncker? Parlo solo con persone sobrie"

Ma a risuonare sono state soprattutto le parole del Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.

"Spero che non ci sia bisogno di entrare in queste speculazioni, ho visto molte dichiarazioni, anche contraddittorie su questo", ha risposto Dombrovskis a chi gli chiedeva come replicasse a chi in Italia parla di uscita dall'euro. A Juncker ha replicato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che in serata è rientrato a Roma e diserterà la riunione dell'Ecofin. "Quindi bisogna essere molto rigidi". Il leader leghista ribadisce il suo "me ne frego" pronunciato nei confronti di una Europa che sta facendo di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ad un manovra definita "coraggiosa".

Salvini di nuovo contro Juncker.

"Parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra".

Ora il vento è cambiato e il capo politico del M5S si espone senza mezzi termini: "Voglio ripeterlo ancora una volta: noi non abbiamo nessuna intenzione di non rispettare le regole europee come invece hanno fatto altri Paesi e senza che nessuno fiatasse, ma siamo un Paese sovrano". I dettagli dei timori, li spiega il commissario Pierre Moscovici: "Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l'anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi". Al massimo, si trovano gli articoli che riguardano il dibattito da lui scatenato dopo le dichiarazioni nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi. "Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell'Italia", ha sottolineato su Twitter.

"Ci sono regole e sono uguali per tutti perché i nostri futuri" di Paesi dell'Eurozona "sono legati" - ha avvertito il ministro dell'economia Bruno Le Maire rispondendo a una domanda sull'Italia. "Alla faccia di chi rimpiange l'Italia impaurita, quella con le aziende e il futuro in svendita". "Ma noi non ci fermeremo davanti alle minacce, perché queste cose le dice una Commissione che non ha neanche l'1% dei consensi dei cittadini".

E ieri sera si è appreso anche che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato al Colle il premier, Giuseppe Conte, per un colloquio.