Macedonia, flop il referendum sul nome: addio a Ue e Nato?

Macedonia, flop il referendum sul nome: addio a Ue e Nato?

Da Bruxelles anche il Commissario all'allargamento Johannes Hahn ha invitato in un tweet "tutti i partiti" a tenere conto "con grande senso di responsabilità" della "notevole maggioranza di voti a favore" dell'accordo, nonostante non si sia raggiunto il quorum.

L'affluenza alle urne non ha raggiunto il quorum del 50% più uno: l'ultimo dato diffuso dalla commissione elettorale parlava di una partecipazione di appena sopra il 34% alle 18.30, mezz'ora prima della chiusura dei seggi. "Se non l'avremo andremo presto ad elezioni anticipate", ha affermato il premier secondo cui potrebbero tenersi già il prossimo novembre. Adesione che l'opposizione rifiuta. Il segretario alla Difesa Usa, James Mattis, si è recato a Skopje a metà settembre e ha dichiarato che "non ci sono dubbi" che da Mosca siano arrivati soldi per finanziare gruppi filo-russi, con l'obiettivo di far vincere il no al referendum, mentre "la voglia di Occidente" è condivisa dall'80% dei macedoni. La parola, ora, al Parlamento: per l'approvazione delle modifiche costituzionali legate all'accordo è richiesta la maggioranza dei due terzi, che attualmente il governo non ha.

"La volontà degli elettori in questo referendum consultivo dovrà trasformarsi in attività politica in parlamento", ha insistito il premier, che ha detto di aspettarsi un comportamento responsabile dell'opposizione conservatrice. Il trattato firmato tra i governi di Skopje e Atene lo scorso giugno mira a porre fine a una disputa che dura da 27 anni, che ha portato la Grecia a boicottare l'adesione del paese all'Ue e alla Nato. Contrari, invece, il presidente Gjorgje Ivanov e l'opposizione conservatrice che, pur favorevoli all'integrazione, ritenevano l'accordo con Atene anticostituzionale e dannoso agli interessi nazionali del Paese. Prospettiva, quella dell'ingresso macedone nell'Alleanza atlantica, invisa alla Russia, che è sospettata - e apertamente accusata dagli Stati Uniti - di tentare di influire sul voto di domenica. "Invito tutti a votare e a decidere sul futuro del nostro Paese e delle prossime generazioni", ha detto il premier socialdemocratico ai giornalisti dopo aver votato in un seggio di Strumica, nel sudest della Macedonia. In sostanza: i greci per lungo tempo si sono opposti all'entrata della Macedonia nella Nato e nell'Ue perché non accettavano che il Paese si chiamasse solo "Macedonia", perché "Macedonia" è anche il nome della regione che si trova nel Nord della Grecia, proprio a Sud dello Stato della Macedonia.