Lazio, Lotito furioso con la squadra: anche Inzaghi sotto accusa

Lazio, Lotito furioso con la squadra: anche Inzaghi sotto accusa

Non potevo cederlo, ma soprattutto per la promessa fatta al tecnico: "sono abituato a rispettare gli impegni che prendo", conclude il numero uno biancoceleste. Non c'è solo il 3-5-2 che può consentire di difendere meglio e, se hai mezzali che si inseriscono con gli esterni che affondano, anche attaccare in sei.

Roma superiore, sono stati più cattivi.

Una rivelazione che potrebbe riguardare proprio il Milan, in quel momento unico club che seriamente si era messo sulle tracce del serbo, tanto da provare a formulare un'offerta alta ma articolata tra prestito, obbligo di riscatto e relativi bonus a prestazione. "Avevamo un piano per sostituirlo, ma non c'era tempo". A svelarlo è Claudio Lotito che spiega anche il perché: "Avevo preso un impegno con l'allenatore che non lo avrei venduto in questa stagione". Quando ero ancora fidanzato con la mia futura moglie, mio suocero era proprietario della Roma insieme alla famiglia Sensi.

Oggi però, per rendere ancora di attualità la questione Milinkovic-Savic, il presidente laziale Lotito ha rivelato in un'intervista a Il Tempo un retroscena che risale proprio a poco prima della fine del mercato in Italia: "A inizio estate ho fatto un patto con Inzaghi, gli avevo promesso che Milinkovic non sarebbe stato ceduto questa estate". Ma l'ex Borussia Dortmund ha giurato fedeltà alla Lazio con un obiettivo ben chiaro in mente: regalare la qualificazione alla Champions League già dalla prossima stagione.