Di Maio: "Def domani alle Camere. Non arretriamo di un millimetro"

Un moderno Robin Hood Luigi Di Maio che su Facebook scrive che il governo inserirà nella manovra alcune misure sulle banche spiegando che "togliere qualche privilegio ai banchieri" serve a "restituire qualche diritto ai cittadini". "Dobbiamo dialogare bene con l'Europa su questa manovra in modo da costringerli a dirci di no, ma il loro no non può essere motivato", dice il capo politico del M5S.

Ma ormai la frittata è fatta. Lo spread? "I mercati sono sensibili alle parole dei commissari Ue". Quanto alle agenzie di rating, "se si parla di declassamento a causa del tetto deficit/Pil al 2,4%, che e' in linea con i passati governi e anzi a volte e' stato anche superiore, allora devo pensare che c'e' un pregiudizio su questo governo". Prendere tempo in un tira e molla con Bruxelles, tenendo sempre alto il livello di tensione, per poter poi cavalcare l'onda anti-Ue, nella nella speranza che a maggio gli equilibri nell'Europarlamento vengano scardinati dall'avanzata populista-sovranista. Siamo i primi a volerli incontrare se vogliono parlare della manovra, stiamo anche tre giorni chiusi dentro a spiegare ma diritti e conti in ordine possono stare nella stessa manovra.

Insomma, Salvini ci ha dovuto mettere una pezza, siamo d'accordo.