Martina a Renzi: evitare spaccatura del Pd

Martina a Renzi: evitare spaccatura del Pd

Diversi post che non sono passati inosservati agli esponenti della minoranza dem. Così Domenico De Santis, vicepresidente del Pd e stretto collaboratore in Regione del Governatore Michele Emiliano, ha attaccato duramente: "Ora basta!", ha scritto su Facebook. Il Pd non si spacca, discute, anche con punti di vista differenti. Chiedo fermezza contro questi metodi tipici dello squadrismo: "'ti caccio se non la pensi come me'".

"Non credo che il tema - ha affermato Martina - sia quello di andare oltre il Pd". Non è da lì che può scaturire "un governo di cambiamento ma solo un governo-ammucchiata. Non si governa così l'Italia". Di tutto abbiamo bisogno tranne che di formule divisive e di ennesimi contenitori. Non convince l'approccio che il prima che ci sta si governa. "Non possiamo tornare indietro rispetto agli sforzi fatti in questi anni".

In merito all'assemblea del Pd in programma per il 21 aprile, l'ex ministro delle Politiche agricole aggiunge: "Mi sono candidato a segretario convinto che non sia un impegno che posso esaurire da solo, credo nella costruzione di una squadra, un gruppo, una collegialità". Non servono conte e divisioni, il 21 aprile sarà un passaggio di unità per ricostruire il progetto democratico, girando i territori. Il problema e' che a volte non gli riconosciamo neanche noi e non diciamo nemmeno grazie. "Ora invece dobbiamo valorizzare questo lavoro ed estenderlo". "Per me è un onore lo faccio al massimo delle forze".

Martina fa quindi l'esempio virtuoso di un circolo della periferia romana: "Penso ad esempio ai ragazzi di Laurentino 38 che organizzano nel circolo Pd ripetizione gratuite per gli studenti del quartiere". "Il punto non è chiedere a Renzi di allearsi con Di Maio, ma sono i cosiddetti vincitori del 4 marzo a dover fare i loro passi"- risponde Martina-"Se hanno immaginato di avere numeri che non avevano, il Pd non può prendersi responsabilità che il Pd non ha".