Sprechi alimentari: la nostra guida gratis solo per oggi

Sprechi alimentari: la nostra guida gratis solo per oggi

L'iniziativa, promossa congiuntamente alla Condotta Slow Food Valdemone e dal Nodo Comunale InFEA, si inserisce nella Campagna europea di sensibilizzazione "Spreco Zero" di Last Minute Market.

Nonostante le famiglie sprechino ancora circa 145 kg di cibo (dato Waste Watcher), è cresciuta la sensibilità degli italiani nei confronti consumi alimentari: il 71% di loro ha così diminuito o annullato gli sprechi legati al cibo (rispettivamente 40% e 31%). E' la campagna di Carta Spreco Zero e degli 800 Sindaci antispreco, di Primo non Sprecare (pranzi e cene realizzati con cibo di recupero dagli sprechi, griffati da grandi chef) e del Premio Vivere a Spreco Zero per aziende, enti pubblici e grandi testimonial.

Secondo la FAO nel mondo vengono sprecate 1,3 mld ton di cibo ogni anno, per un valore di oltre 2.000 mld di euro; in Italia vengono buttati nella spazzatura annualmente alimenti per un valore di circa 12,6 mld di euro ogni anno. Subito dopo il latte e latticini con 13 grammi al giorno pari al 17,6% dello spreco totale giornaliero, per 4,8 chili all'anno. Sono seguiti a ruota dalle verdure, dalla frutta e dai prodotti da forno.

Tra i motivi, si getta via un prodotto perché ha raggiunto o superato la data di scadenza o è andato a male nel 46% dei casi, mentre viene buttato il 26% perché non è piaciuto.

Fino al 28 febbraio, ogni mercoledì del mese, a Milano e Torino sarà possibile prenotare direttamente a casa, attraverso la pagina web www.ristorantesolidale.it/salvaspreco, un ritiro di generi alimentari di prima necessità, disponibili per essere donati a comunità e famiglie bisognose servite in collaborazione con Caritas Ambrosiana e Caritas Diocesana Torino, e con il supporto logistico delle consegne di Ponyzero. In termini economici, l'incidenza dello spreco alimentare sul fatturato dei punti vendita è sotto l'1% per gli ipermercati, e arriva all'1,4% per i supermercati. Si tratta di semplici "buone pratiche", adottabili da tutte le famiglie, che però assumono un grande significato: consentono un risparmio economico, ma anche, come affermato da Andrea Segrè, un gesto di rispetto per l'ambiente. Lo spreco è ripartito fra avanzi dei piatti (16,7%), cibo intatto lasciato nella mensa (5,4%) e cibo intatto portato in classe (pane e frutta, 7,4%). Può essere utile fare anche un piano/menu settimanale in modo da inseriore nella lista della spesa solo ciò che serve per la settimana. Le stime del 2015 evidenziavano come si sprecassero 63 Kg di cibo a testa. Condividilo con i tuoi vicini di casa o invita degli amici per mangiare insieme; 8) Al ristorante: se ti avanza del cibo chiedi di portare a casa gli avanzi in un pacchetto; 9) "Da consumare preferibilmente entro il..." vuol dire che gli alimenti risultano ancora idonei al consumo anche successivamente al giorno indicato. Numeri che fanno venire la pelle d'oca e che sono stati pubblicati per la prima volta da "Diari di famiglia dello spreco" proprio in occasione della giornata nazionale contro lo spreco. Bisogna innanzitutto riconoscere che il cibo è parte di un sistema interconnesso, dal campo alla tavola.