Maxi sequestro di mosto d'uva in Puglia

Maxi sequestro di mosto d'uva in Puglia

La Guardia di Finanza di Mola di Bari ha denunciato tre imprenditori.

Maxi sequestro di mosto d'uva in Puglia
Maxi sequestro di mosto d'uva in Puglia

"Siamo molto soddisfatti - dice il presidente del consorzio Mariangela Grosoli - dell'operazione che risponde a pressanti richieste di intensificare i controlli che avanzammo con insistenza a partire dalla scorsa estate quando iniziavano ad emergere dati preoccupanti della campagna vendemmiale". Invece, i 13mila e 500 ettolitri di mosto di uve sequestrati dai Finanzieri della Tenenza di Mola di Bari erano decisamente di scarsa qualità, anche se pronti ad essere trasformati in aceto balsamico di Modena. In attesa degli sviluppi di carattere tributario, un risultato è già stato raggiunto, quello di tutelare il consumatore e le aziende che operano nel rispetto del mercato e della legalità. Quindi un altro passo verso una garanzia sempre più globale e rassicurante. Il disciplinare di produzione di tale prodotto ad Indicazione geografica protetta (IGP), infatti, prevede l'esclusivo impiego di particolari vitigni di uve da vino pregiate aventi un prezzo superiore di circa 30 - 40 %.