La gaffe shock di Massimo Giletti a "Non è l'Arena"

La gaffe shock di Massimo Giletti a

Si discuterà, del tema degli "stipendi d'oro" dell'Ars. Il conduttore di Non è l'Arena è stato accusato di aver "ripetutamente inveito con insulti contro la mia persona", facendo riferimento anche alla trasmissione di Raiuno, L'Arena. "Buonasera, siamo tornati qui al timone di Non è la Rai.", dichiara il conduttore, facendo confusione con la storica trasmissione di Gianni Boncompagni. Non è l'Arena, la Rai ce l'ho sempre nella testa', il saluto ai telespettatori. Una frase con un evidente riferimento alla sua lunga carriera nella tv pubblica, abbandonata nel 2017 con molte polemiche, per poi arrivare alla conduzione del suo programma su La7.

Il programma è poi proseguito con un'intervista al leader della Lega dopo i fatti di Macerata, e con un 'battibecco' con Gianfranco Milazzo, capogruppo di Forza Italia dell'assemblea siciliana, con cui il conduttore perde la pazienza e si sfoga: 'È perché vi rompo le scatole che sono dovuto andare in un'altra televisione'.

Al posto della diretta di 'Non è l'Arena' la rete ha mandato un blocco registrato della stessa trasmissione. Ma l'ex magistrato, ospite di Massimo Giletti a Non è l'arena, domenica sera ha svelato un lato di se stesso che nessuno conosceva.

Gaffe a parte, Massimo Giletti ha fatto il botto con "Non è l'Arena" con il 7,2% di share. Del resto, non sono io che devo rispondere di vicende passate.

Padre Scordato ha concluso il suo intervento lanciando un appello alla classe politica affinchè agisca per ridurre, con opportuni interventi legislativi, le diseguaglianze, "introducendo il tetto sugli stipendi d'oro, ma ancor di più aiutando la nostra Sicilia a uscire dal triste primato che la vede ultima in classifica, in Europa, sul piano economico". "Ribadisco - continua Milazzo - che non avendo un accordo con i sindacati, gli interessati al provvedimento ricorreranno al Tar, il quale gli darà ragione".