Juncker: prima di adesione a Ue, Pesi Balcani risolvano conflitti

Juncker: prima di adesione a Ue, Pesi Balcani risolvano conflitti

"Non può esserci una ulteriore adesione per i Balcani occidentali senza che le controversie frontaliere bilaterali siano state risolte completamente", ha ribadito Juncker, intervenendo dopo il discorso del premier croato Andrej Plenkovic durante l'assemblea plenaria a Strasburgo. Così a Strasburgo l'Alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini.

A incoraggiare Belgrado e Podgorica, i 'frontrunner' in questa corsa verso l'Unione, è proprio il documento pubblicato da Bruxelles, che indica come "possibile" il loro ingresso nel 2025, a patto che si impegnino "nella realizzazione di riforme reali e nella soluzione definitiva alle dispute con i Paesi vicini". Se Macedonia e Grecia dovessero accordarsi sul contenzioso del nome della prima già il prossimo anno Skopje, assieme all'Albania potrebbe iniziare le trattative per l'adesione, mentre la Bosnia-Erzegovina, sempre nel 2019 otterrebbe lo status di Paese ufficialmente candidato all'Ue. In cima ai nodi da sciogliere, c'è infatti la normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo, con i due governi impegnati in un difficile dialogo mediato dall'Ue. L'avvertimento è arrivato dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

La Commissione europea approverà martedì prossimo la "Nuova strategia per l'allargamento dell'Europa nei Balcani occidentali". Nella strategia, Bruxelles prevede, tra il 2018 e il 2020, sei misure concrete - proposte anche dall'Italia - per sostenere la regione in settori che vanno dallo stato di diritto all'energia, dalla sicurezza all'agenda digitale, dalla lotta alla criminalità organizzata alle infrastrutture.