Insulto a consigliera Bari: indagato nega davanti a pm

Insulto a consigliera Bari: indagato nega davanti a pm

Stando ai rilievi della perizia calligrafica fu lui, consigliere comunale di Bari (gruppo M5S) a scrivere, nella scheda di votazione, l'insulto sessista nei confronti della collega consigliera Melini. È per questa ragione che Francesco Colella, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Bari, risulta oggi indagato per diffamazione indagata. Nei mesi scorsi tutti i 23 consiglieri comunali presenti a quella seduta si sono sottoposti al cosiddetto 'saggio grafico' scrivendo frasi e parole su fogli che sono state poi comparate da una esperta grafologa con la scheda incriminata.

Colella, intanto, in un post su Facebook, ha risposto alle accuse: "Confermo la mia assoluta e totale estraneità ai fatti avvenuti, comportamenti indegni che non appartengono né a me né alla mia storia personale come chiunque mi conosce potrà confermare".

L'insulto era rivolto alla consigliera di opposizione Irma Melini, che successivamente ha cominciato una battaglia per scoprire l'autore del messaggio, sporgendo denuncia e chiedendo una una perizia grafica. A tutto c'è un limite ed al momento il mio unico pensiero va alla tutela dei miei due figli.

Più tardi, anche di fronte al Pm ha negato tutto. Il suo avvocato ha ribadito la dichiarazione di estraneità di Colella ai fatti. "Si dà per certa una cosa che non è ancora appurata - spiega il collega di Colella in Consiglio, Sabino Mangano - abbiamo votato in maniera disgiunta io e Francesco, entrambi per Picaro e possiamo rifare la conta dei voti per verificare questo". Chieda scusa alla consigliera offesa, ai suoi elettori, che rappresenta in Consiglio comunale, e alle istituzioni di cui fa parte.

Ciò che è accaduto è un fatto gravissimo sotto molti punti di vista ed è un'offesa che la città di Bari non meritava.