Inflazione Italia: i prezzi al consumo di gennaio 2018

Inflazione Italia: i prezzi al consumo di gennaio 2018

A gennaio, l'inflazione annua è risultata in lieve calo a 0,8% da 0,9% precedente secondo l'indice nazionale e in leggero aumento a 1,1% da 1% sulla misura armonizzata.

In compenso, hanno registrato aumenti i prezzi degli alimentari lavorati (+2,3% da +0,8%) e degli energetici regolamentati (+5,2% da +3,7% del mese precedente).

Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,6% su base mensile e aumenta dell'1,1% su base annua (da +1,0% di dicembre).

Nel dettaglio, per il 2018 i prodotti alimentari per calcolare gli indici NIC per l'intera collettività nazionale, e quelli FOI per le famiglie di operai e impiegati, sono 1.489 rispetto ai 1481 del 2017.

Viceversa, a frenare l'indice generale sono stati soprattutto i trasporti (-1,3%, contributo: -0,2% m/m), per via dei ribassi stagionali dei servizi di trasporto aereo, ferroviario e marittimo (e nonostante i rincari sia dei carburanti che dei pedaggi autostradali).

Nel mese, i prezzi sono saliti di due decimi sul NIC e sono calati di -1,6% m/m sull'IPCA (che tiene conto dei saldi invernali). L'inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,3% per l'indice generale e -0,1% per la componente di fondo. In merito l'Istat con una nota comunica che per il 2018 la principale novità è rappresentata dall'utilizzo dei prezzi dei beni per la cura della casa e della persona che, attraverso la scannerizzazione dei codici a barre, vengono registrati alle casse degli ipermercati e dei supermercati.

La lieve frenata dell'inflazione si deve per lo più al rallentamento della crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati.

A favorire il rallentamento dell'inflazione è il crollo dei prezzi al consumo delle verdure che fanno registrare una riduzione del 7,8% rispetto allo scorso anno.