Individuato hacker piattaforma M5s

Individuato hacker piattaforma M5s

Si tratta di un trentenne veneto, a cui sono risaliti gli uomini della polizia postale di Milano e del Cnaipic, il Centro nazionale contro i crimini informatici. La sua casa è stata perquisita ed è ora indagato con l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico. L'attacco ha portato ad una lunga manutenzione - durata tutta l'estate - del sistema da parte dei tecnici che si occupano della piattaforma Rousseau.

"L'ho fatto per testare la vulnerabilità - ha detto il ragazzo -, non avevo fini o motivazioni politiche".

Tuttavia, secondo le indagini condotte dai pm Alberto Nobili ed Enrico Pavone, si sarebbe limitato violare la piattaforma attraverso un accesso abusivo nel sistema. Il giovane, incensurato e cresciuto in una "buona famiglia", non risulta agli investigatori vicino ad ambienti politici. "Spero che vengano individuati al più presto anche i mandanti e gli eventuali finanziatori delle operazioni criminali contro Rousseau, il M5S, e i suoi iscritti" ha dichiarato Davide Casaleggio, dopo aver appreso la notizia.

E' stato individuato dalla Polizia postale l'hacker che ad agosto dell'anno scorso violò la piattaforma Rousseau del M5s, sulla quale gli iscritti al Movimento votano candidati e proposte politiche. Per tutelare i dati personali dei cittadini e la sicurezza delle comunicazioni telematiche, la Postale conduce, su tutto il territorio nazionale, i programmi operativi della polizia volti alla prevenzione e alla repressione degli attacchi informatici ai danni delle infrastrutture critiche e sensibili.