Ecco i 100 passi di Matteo Renzi per la campagna elettorale

Ecco i 100 passi di Matteo Renzi per la campagna elettorale

Matteo Renzi ha presentato quest'oggi il programma del Pd presso l'Opificio Golinelli di Bologna. E poi torna a parlare del programma di governo del centrodestra, che vede anche modifiche alle leggi sul biotestamento e le unioni civili: "Questo non significa necessariamente tornare alla situazione di prima; significa, per quanto riguarda le unioni civili, definire chiaramente la funzione sociale del matrimonio tra uomo e donna, orientato alla procreazione e all'educazione della prole". Non partecipiamo alla competizione a chi la spara più grossa, a chi lancia la proposta più dispendiosa, a chi si inventa l'idea più mirabolante. "Noi siamo contro il centrodestra di Berlusconi che va a omaggiare la signora Merkel o siamo contro il centrodestra che dice no all'euro, sì ai dazi?" Da registrare poi le dichiarazioni del ministro Calenda che ha bocciato l'ipotesi che i braccialetti (solo brevettati) dalla multinazionale di Seattle possano essere utilizzati per i lavoratori italiani, spunto colto dai Cinquestelle per accusare il Pd e il jobs act di Renzi. Tra le misure fiscali ipotizzate anche l'estensione degli 80 euro a partite Iva e autonomi - e alle famiglie per ogni figlio fino a 18 anni - e un nuovo calo di Ires e Iri (rinviata di un anno con l'ultima manovra) al 22 per cento. Ma questa fatica che abbiamo fatto ci rende orgogliosi ma non appagati.

Una per " nerd" da una sessantina di pagine, "un malloppo per tutti quelli che vorranno entrare nei singoli punti"■, una seconda versione più sintetica da 15 pagine e una terza "proposta fatta di 100 piccoli passi in avanti per l'Italia, piccole cose concrete, impegni realizzabili e facciamo partendo da 100 cose che abbiamo fatto". "Noi con gli estremisti non andremo mai". Evidentemente era un passaggio che Renzi riteneva necessario: la mutazione genetica dal Pd al Pdr dimezza la forza delle minoranze rispetto al loro peso reale nel partito e rende il segretario (al netto di qualche diritto di tribuna) padrone unico del partito. Per ciascun risultato raggiunto, un impegno per il futuro. "Solo serietà, non promesse a vuoto". Per la candidata Carla Cantone, ex sindacalista Cgil, "si deve fare di tutto perché il Pd diventi il primo partito". Massimo D'Alema ricorda che Prodi fece anche un non fortunato endorsement per il sì al referendum, dunque "i suoi appelli non sempre vengono accolti". Fa piacere perché con questo sistema elettorale, aggiunge, chi "vota la sinistra radicale fa un favore a Salvini".