Diritti tv, De Siervo 'mercato si apre'

Diritti tv, De Siervo 'mercato si apre'

Il percorso è simile a quello che ci fu in Spagna. I pacchetti saranno visibili sulle classiche piattaforme e in streaming. Esiste uno spazio di mercato quando si rompe il modello. "Tutto dipende dagli accordi con gli altri operatori, ma credo che quest'accordo sia dovuto". E non ci riferiamo a qualche acquisto societario, bensì al fatto che come atteso in vigilia, gli spagnoli di Mediapro si sono candidati come unici intermediari per la vendita e per la valorizzazione dei diritti televisivi della Serie A per il triennio 2018-2021, grazie a un'offerta depositata ieri mattina in Lega, e in grado di superare di soli mille euro il valore minimo annuo garantito di 1,05 miliardi.

Tutti i diritti di utilizzazione economica previsti dalla legge n. 633/1941 sui testi da Lei concepiti ed elaborati ed a noi inviati per la pubblicazione, vengono da Lei ceduti in via esclusiva e definitiva alla nostra società, che avrà pertanto ogni più ampio diritto di utilizzare detti testi, ivi compreso - a titolo esemplificativo - il diritto di riprodurre, pubblicare, diffondere a mezzo stampa e/o con ogni altro tipo di supporto o mezzo e comunque in ogni forma o modo, anche se attualmente non esistenti, sui propri mezzi, nonché di cedere a terzi tali diritti, senza corrispettivo in Suo favore. Mediapro produce in 26 paesi del mondo e produrre un canale televisivo non può che richiedere più di 3 mesi. Ma ha espresso anche la sua stima per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

È difficile che si venda per prodotto per finestre temporali. La scommessa di Mediapro è provare ad aprire il mercato consentendo di entrare a vari soggetti e tra questi c'è potenzialmente anche la Rai. "Formalmente tra 45 giorni, ma già nei prossimi 20 giorni si potrebbe sapere qualcosa di più".