Bitcoin crolla sotto 8.000 dollari

Bitcoin crolla sotto 8.000 dollari

Il comportamento di Baidu e Weibo è piuttosto simile a quello di Facebook, che negli scorsi giorni ha "bandito" tutti gli annunci che promuovono le criptovalute, inclusi i bitcoin, al fine di impedire agli inserzionisti di commercializzare "prodotti e servizi finanziari associati a pratiche promozionali ingannevoli o ingannevoli". A pesare, oltre allo sboom, è il timore di nuove regole sulle valute digitali: dopo la Corea del Sud e la Cina, ad affilare le armi sono ora anche gli Stati Uniti che si aggiungono alla Gran Bretagna, dove Lloyds e Virgin Money hanno vietato l'acquisto di criptovalute con le loro carte di credito. La Commissione Usa è quindi pronta a valutare l'introduzione di regole. La causa sarebbe la notizia risalente a venerdì scorso sui dati del rialzo degli stipendi negli Stati Uniti che farebbe temere una stretta sui tassi di interesse da parte della Fed con possibili conseguenze sul mercato obbligazionario.

Continuano le vendite sul Bitcoin. Il Ripple perde il 13% a 70 centesimi arrivando a perdere il 79% rispetto al picco di 3,32 dollari toccato il 4 gennaio. In forte calo anche le società quotate legate al blockchain: Riot Blockchain perde il 5,5%, Eastman Kodak il 5,4% e Square il 3,6%. Nell'ultima settimana Bitcoin ha visto andare in fumo il 44% del valore.Le cose vanno anche peggio per Ethereum, seconda valuta digitale per capitalizzazione con 57 miliardi di dollari, circa la metà di Bitcoin. Sono state queste ieri le parole di Mario Draghi, Presidente della Bce, sul Bitcoin e sulle altre monete virtuali sottolineando, peraltro, la necessità di intervenire per una regolamentazione.

Attualmente, ha spiegato Draghi, il Single supervisory mechanism, cioè la vigilanza bancaria unica, "sta studiando come identificare i rischi prudenziali che (le valute virtuali, ndr) pongono alle banche".