Figc, nessun accordo trovato per il presidente, arriva il commissario

Figc, nessun accordo trovato per il presidente, arriva il commissario

I tre candidati erano infatti noti da tempo: in lizza c'erano Gabriele Gravina, numero uno della Lega Pro; Cosimo Sibilia, rappresentante della Lega Nazionale Dilettanti, e Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori. "Certo, ci ho parlato e mi sembra abbastanza convinto e in linea con le sue indicazioni di qualche giorno fa", evidenzia Gravina riferendosi al numero uno dell'Aiac, che ieri sera ha indossato invano i panni di mediatore fra lo stesso Gravina e Tommasi, intenzionato ad andare avanti con la sua candidatura come ribadito anche oggi. Le schede bianche? In tutto 297,80, il 59,09%. Al primo voto occorrevano i 3/4 delle preferenze (il 75%): si procede ora al secondo scrutinio, dove servono i 2/3. Come aveva auspicato già nel post eliminazione dell'Italia dal Mondiale da Malagò, l'Italia avrà un commissario scelto dal Coni. Laconico ma realista il commento di Damiano Tommasi: "Forse a questo punto è giusto un intervento dall'esterno e forse non è un caso che siamo usciti dal Mondiale". Da commissariare, adesso, sono Figc e Lega di serie A. "Storicamente e' il presidente o il segretario generale del Coni ad assumersi questa responsabilita' sulle spalle". Ma l'indegno spettacolo andato in scena nella giornata di lunedi 29 gennaio, non ha precedenti. Gli arbitri votano e lo faranno da subito: "ci rendiamo conto che è un momento difficile, ma siamo convinti che ce la faremo". "Non e' la sconfitta del calcio italiano, ma la certificazione della sconfitta di una classe dirigente". Lo temeva. Lo temeva perché li conosce, "è un mondo che litiga ma che si è compattato come un monolite quando ho detto che li avrei commissariati" (intervista a Il Foglio, 13 dicembre 2017). I tre candidati alla presidenza della FIGC hanno portato l'acqua al proprio mulino.

Per la Federcalcio si aprono le porte del commissariamento.

Da un lato meglio così, meglio ripartire, rifondare è meglio attendere piuttosto che avventurarsi in decisioni affrettate e dettate da accordi taciti ( spesso politici) e spesso legati a vecchie consuetudini. "Il calcio va ricostruito dalle fondamenta", ha dichiarato il presidente del Napoli De Laurentiis al termine della seduta. Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare: non potevo accettare la presidenza, a dispetto di un progetto, di una squadra, di un pacchetto di voti che va oltre la Lega Pro.

Riguardo un possibile identikit delle prossime figure che si occuperanno della Figc: "Non c'è ombra di dubbio che il Coni debba giocare in prima persona questa storia perché anche la tradizione dei commissariamenti della Federcalcio hanno sempre dato questo tipo di linea". Scrivemmo che il commissariamento allo stato dei fatti sarebbe stata la soluzione più logica e lo ribadiamo.