Catalogna, 'il rientro di Puigdemont non è escluso'

Catalogna, 'il rientro di Puigdemont non è escluso'

"Penso che sia la migliore delle decisioni, perché Puigdemont ha chiesto di difendere i suoi diritti e di essere in grado di intervenire in Parlamento con tutte le garanzie".

Lo ha annunciato il presidente del parlamento di Barcellona Roger Torrent, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale spagnola sul divieto di una elezione telematica o per delega del leader catalano in esilio volontario in Belgio da tre mesi sfuggendo all'arresto con l'accusa di sedizione, ribellione e malversazione per aver dichiarato l'indipendenza della Catalogna. I giudici della corte hanno stabilito che Puigdemont potrà essere votato solo se sarà presente di persona alla seduta. "Non un passo indietro", ha scandito la folla durante il pomeriggio di fronte ai cancelli del Parco della Cittadella, dove si trova la sede del Parlamento catalano, all'interno del quale i manifestanti avrebbero voluto entrare.

La giustizia spagnola, accogliendo il ricorso presentato dal Governo, ha bloccato l'insediamento di Carles Puigdemont a presidente della Catalogna.

Conditio sine qua non secondo l'Alta Corte di Madrid per procedere alla seduta ed al voto.

Le pressioni del governo e soprattutto una risoluzione del tribunale costituzionale aveva notevolmente complicato le cose al parlamento catalano. In questo contesto, chi avesse comunque portato avanti i lavori parlamentari, in questo caso il presidente della camera, Torrent, sarebbe incorso in conseguenze penali, tanto che alcuni esponenti del Partito popolare di governo, lo avevano minacciato apertamente ("ha due figli." ha detto ieri un deputato).

Puigdemont è attualmente l'unico candidato alla presidenza della Generalitat.