Bonaventura: "La partita di domani ci dirà davvero a che punto siamo"

Bonaventura:

Ad oggi è un giocatore chiave per lo scacchiere del Milan. Nella mia carriera non ho mai giocato nel 3-5-2 e non avendolo mai fatto ho trovato difficoltà, non è il mio modo di giocare.

Ecco le parole di due protagonisti nella consueta conferenza stampa della vigilia del match di Coppa Italia. Credo di aver raggiunto una crescita di cui sono molto felice, come della fiducia che mi dà il mister. Inizialmente non ha avuto la forza di dimostrare il mio valore dopo l'infortunio. "Posso dire di aver raggiunto il livello che speravo". Questa volta non c'è però Rino Gattuso a rispondere alle domande dei giornalisti, bensì ci sono Jack Bonaventura e Hakan Çalhanoğlu. Durante le partite è importante andare d'accordo perché ci aiutiamo l'uno con l'altro.

Il cambio di allenatore alMilan ha rigenerato Hakan Calhanoglu. In Germania giocavo nel 4-2-3-1 ed era tutto diverso rispetto a quando c'era Montella. Come mi fa giocare Gattuso mi trovo a mio agio. Sta facendo lo stesso da allenatore. Gara accompagnata anche da molte polemiche per il tocco col braccio di Cutrone in occasione del gol che ha aperto le marcature ma giocata comunque bene dal Diavolo, letteralmente rinato sotto la guida di Gennaro Gattuso. L'Italia è simile alla Turchia.

SE E' LA PARTITA PIU' IMPORTANTE DELLA STAGIONE: 'Siamo in corsa per tutti e tre gli obiettivi, in campionato dobbiamo recuperare. "Avere solo intensità non fa vincere le partite, servono altre cose, ma adesso a livello atletico la squadra è a un buon livello". "Così come lo sarà tutta la squadra".

Poi spazio a Çalhanoglu, capace di lasciar intendere come dietro al miglioramento nel proprio rendimento giochi molto anche l'importanza del cambio in panchina e dell'arrivo di Gattuso: "Sono molto felice di essere riuscito a raggiungere questo obiettivo, ci ho messo un po' a raggiungere ciò che speravo". Mi è stato detto di essere più libero di testa. "Questo mi ha aiutato molto".

La vittoria contro la Lazio potrebbe rappresentare un'autentica svolta per il Milan. Ogni calciatore vorrebbe andare al Mondiale, ma bisogna andare avanti. Sul peso della maglia numero dieci del Milan: "Certo che si sente il peso".

Calhanoglu spiega le differenze fra la Serie A e la Bundesliga: "In Italia giocano molto a livello tattico e di esperienza, è molto difficile secondo me". Quando si va in vantaggio, le difese si chiudono e si cerca di non prendere gol.