Stesa alla Sanità, nella notte sei proiettili contro due negozi

Stesa alla Sanità, nella notte sei proiettili contro due negozi

Ma non basta. I sei colpi di pistola esplosi nella notte contro due esercizi commerciali segnano un pericoloso passo indietro. Uno dei due negozi appartiene ad un commerciante aderente ad una associazione anti-racket.

Ennesima stesa nella notte al Rione Sanità, popoloso e popolare quartiere di Napoli. Cittadini e commercianti hanno timore che il quartiere possa diventare nuovamente teatro di delitti efferati.

La denuncia dell'accaduto è stata presentata alla polizia, stamattina. "I sei colpi di pistola contro le saracinesche dei negozi sono un atto intimidatorio nei confronti degli operatori commerciali che vogliono liberarsi dal cappio della camorra e hanno avviato il percorso per la costituzione di un'associazione Antiracket". Altri tre sono stati rinvenuti nella serranda di un negozio di biancheria intima. Sparano ai muri, ai vestiti stesi ai balconi, si fanno dispetti, ragazzi che lavorano che hanno come unica colpa di "appartenere" a qualche famiglia vengono picchiati e derisi nelle piccole vendette trasversali, fino a quando non succederà una nuova tragedia. Dopo un periodo di relativa tranquillità si è ripreso a sparare lo scorso 24 ottobre.

Un incoraggiamento è arrivato dal Presidente della III municipalità, Ivo Poggiani, che ha invitato la cittadinanza a mantenere alta l'attenzione. "Non fermate la primavera al Rione Sanità - scrivono in unanota - Il nostro è un appello alle forze dell'ordine e alla magistratura affinché ci aiutino a sostenere la primavera nel Rione della Sanità".

Un episodio grave, reso ancora più inquietante dal fatto che le prime telecamere di sorveglianza installate in zona sono entrate in funzione pochi giorni fa.

"Mentre il quartiere è vivo più che mai, mentre si continua a fare comunità, mentre si studiano e si realizzano progetti di riqualificazione, mentre continuano anche i lavori per la videosorveglianza, quattro gatti terrorizzano le nostre strade, le nostre piazze".