Ema: Lucia Aleotti, sede a Milano è scelta giusta e congrua

Ema: Lucia Aleotti, sede a Milano è scelta giusta e congrua

Mercoledì 20 novembre i ministri europei degli Affari Generali si riuniranno a Bruxelles per decidere la sede dell'Agenzia. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni si è augurato che "si attivi anche Silvio Berlusconi per parlare con la cancelliera tedesca Merkel".

Il ministro della Saluta Beatrice Lorenzin ai nostri microfoni mostra cauto ottimismo: "Milano ce la può fare, ha i numeri ma stiamo lavorando per avere i voti, che è una cosa un po' diversa".

"Bisogna tener presente anche - ha aggiunto - che la gran parte dei dipendenti dell'Ema si è detta disponibile a trasferirsi a Milano". Le richieste dell'Agenzia "sono molto semplici: connettività con le 27 capitali, scuole internazionali, una casa pronta per 800 famiglie in pochi mesi". "Ciascuno ha diritto di esserlo, io sono ottimista che l'Ema vada in un posto con le caratteristiche che abbiamo chiaramente espresso, che ci permetta di lavorare per il bene di 500 milioni di europei".

Il confronto tra 5 sedi Il confronto di questi ultimi giorni ai vertici dell'Ema, relativamente alla possibilità di dare immediata continuità al lavoro dei 900 funzionari dell'agenzia, riguarda Milano, Copenaghen, Amsterdam, Barcellona e Vienna, considerate sia dalla Commissione europea sia dalla stessa Agenzia del farmaco le cinque città più adeguate dal punto di vista tecnico.

"La scelta di Milano come sede dell'Ema è giusta e congrua". I milanesi possono essere ottimisti? Avere l'Ema "sarebbe una consacrazione del ruolo internazionale di Milano".